Architecture

A BOLOGNA I DISEGNI DI MIES VAN DER ROHE

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VISTA DI INTERNO DEL PADIGLIONE RICOSTRUITO NEL 1986

C’è ancora una settimana a disposizione per visitare Il Padiglione Barcellona a Bologna. Una storia di disegni da Mies van der Rohe a Ruegenberg, curata da Alice Zannoni e allestita da Fausto Savoretti.

Fino al 24 ottobre, infatti, sarà possibile ammirare gli inediti disegni del Padiglione Barcellona, realizzato da Mies van der Rohe per rappresentare la Germania all’Esposizione Universale del 1929.

La storia di questi manufatti è molto affascinante: a causa dei bombardamenti che nel 1945 hanno raso al suolo Berlino, si sono persi i disegni. Fortunatamente l’assistente di Mies van der Rohe – Sergius Ruegenberg – ha pazientemente ridisegnato a memoria le tavole architettoniche, permettendoci di recuperare questi inestimabili documenti.

MIES VAN DER ROHE: IPOTESI CON TRE STATUE: PIANTA
MIES VAN DER ROHE: IPOTESI CON TRE STATUE: PIANTA

Dopo l’inaugurazione della ricostruzione del Padiglione L’Esprit Nouveau di Le Corbusier nel quartiere fieristico di Bologna, si rafforza la volontà di ricostruire anche il Padiglione Barcellona di Mies. Oggi, nonostante il Padiglione non abbia visto la luce nella terra felsinea, il materiale fotografico conservato permette di mostrare un pezzo di storia che inizia nel 1929 e giunge a Bologna nei primi anni Ottanta.

All’interno dell’esposizione è possibile ammirare anche la celebre poltrona Barcellona e lo sgabello Barcellona, sempre firmate da Van der Rohe.

Bologna si unisce così a Barcellona tramite un filo architettonico che prende il nome del Maestro tedesco.

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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