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ALFONS MUCHA E L’ART NOUVEAU

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ALFONS MUCHA E L'ART NOUVEAU

Fino al 20 marzo 2016 è aperta al pubblico la mostra Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau, promossa dal Comune di Milano|Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e da 24 ORE Cultura ‐ Gruppo 24 Ore, in collaborazione con la Richard Fuxa Foundation e il Centro di Ricerca Rossana Bossaglia, Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona. L’esposizione, curata da Karel SRP e da Stefania Cretella, presenta oltre 220 opere capaci di immergere il pubblico all’interno di un mondo elegante, prezioso e sensuale. Alfons Mucha è stato uno dei protagonisti dell’Art Nouveau: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e gli hanno permesso di diventare il promotore di un nuovo linguaggio comunicativo. Lo “Stile Mucha”, unico e riconoscibile, si è dimostrato adatto per essere applicato ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d’interni, pubblicità, illustrazioni, produzioni teatrali, design di gioielli e perfino opere architettoniche.
La figura e le opere di Mucha sono circondate da una costellazione di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei in linea con il filone del modernismo internazionale al quale appartiene l’artista Ceco.

ALFONS MUCHA E L'ART NOUVEAU

La mostra si sviluppa in 8 splendide sezioni: la prima è dedicata al teatro e a Sarah Bernhardt, una delle più celebri attrici della storia teatrale del suo tempo; si prosegue con la vita quotidiana dove sono esposti manifesti e realizzazioni grafiche di confezioni di prodotti commerciali; il tema chiave della terza sezione è la figura femminile, immancabile protagonista dell’Art Nouveau; la sezione dedicata al giapponismo affronta invece il tema dell’influenza dell’arte esotica e orientale sulla produzione europea; il mondo animale è il tema della quinta sezione; all’importanza dei materiali preziosi nell’immaginario Art Nouveau è dedicata la sesta sezione; il tempo è invece il protagonista della settima parte della mostra, rappresentato simbolicamente attraverso le grafiche dei calendari, le rappresentazioni delle stagioni e delle parti del giorno; chiude la mostra la sezione dedicata all’immaginario floreale, che letteralmente invade la produzione Liberty e Art Nouveau.
La mostra restituisce quindi al suo pubblico le atmosfere di un’epoca ricca e sfaccettata, ricostruendo il clima magico e sfavillante della Belle Époque.

ALFONS MUCHA E L'ART NOUVEAU

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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