Architecture

Il bello e il buono dell’architettura: Periferie in Azione

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Le periferie italiane sono luoghi ricchi di potenzialità e progettualità, ma spesso la loro marginalità ha contribuito ad accrescere situazioni di degrado, insicurezza ed abbandono.
Emerge quindi una crescente necessità di riqualificazione e rigenerazione urbana: tutela ed espansione di principi fondamentali quali la legalità, la sanità, il rispetto dell’ambiente, della socialità e della cultura basata sull’equità e la condivisione, garantendo così alle periferie integrazione e giustizia.

Dalla proposta presentata al Padiglione Italia alla 15. Mostra Internazionale Architettura della Biennale di Venezia nasce l’embrione, il progetto delle unità mobili. Cinque giovani progettisti hanno collaborato con le associazioni coinvolte (AIB – associazione italiana biblioteche, Emergency, Legambiente, Libera, UISP), seguendo il principio di low cost-high value, in modo che le unità mobili possano essere realizzate con materiali a basso costo per poter garantire la concretezza dell’idea. Grazie al sostegno di tutti, si potranno realizzare e costruire 5 unità mobili, che le associazioni renderanno operative nelle periferie italiane come ausilio dei propri programmi di riqualificazione.

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L’importo necessario per dare vita al progetto Taking care-Periferie in azione è di 360.000€, con questa cifra si porterà a termine la realizzazione delle cinque unità mobili e si riuscirà a gestire la loro operatività per il primo biennio.
Ogni passo verso questo obiettivo è un grande passo, ecco perché qualsiasi sia la cifra che verrà raccolta, questa sarà comunque devoluta alle cinque associazioni per sostenere i loro progetti nelle periferie. Gli interessati a contribuire a questo progetto bello ed importante, può donare dal 25 maggio 2016 al 30 novembre 2016.
Maggiori informazioni sono visibili sul sito di Periferie in Azione.

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Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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