Architecture

Between the Lines

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Sol LeWitt
Wall Drawing #51: All architectural points connected by straight
lines, 1970 - Courtesy Estate of Sol LeWitt

Nel decennale della scomparsa di Sol LeWitt (Hartford, 1928 – New York, 2007), la Fondazione Carriero è lieta di presentare Sol LeWitt. Between the Lines, una mostra a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas, organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt.
Dal 17 novembre 2017 al 23 giugno 2018, l’esposizione offre al pubblico un punto di vista nuovo sulla pratica dell’artista statunitense. Attraverso un nutrito corpus di opere che ripercorrono l’intero arco della sua carriera, il progetto espositivo esplora la relazione del lavoro di LeWitt con l’architettura degli spazi della Fondazione.

Sol LeWitt Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four directions, 1975 - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all
one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four
directions, 1975 – Courtesy Estate of Sol LeWitt

Con la collaborazione dell’architetto Rem Koolhaas, in dialogo con il curatore Francesco Stocchi, Between the Lines affronta ampi aspetti dell’opera di LeWitt, con l’obiettivo ambizioso di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte e che caratterizza l’intera pratica dell’artista.
Nel 1967 LeWitt pubblica il testo “Paragraphs on Conceptual Art” – considerato tutt’oggi basilare per la comprensione dell’arte concettuale – nel quale sancisce che il compito dell’artista è quello di formulare il progetto, la sua esecuzione invece può essere affidata a chiunque, purché si rispettino le istruzioni stabilite. Da questi pensieri nasce la mostra alla Fondazione Carriero, ispirata dal desiderio di esplorare i confini dell’opera di LeWitt, considerando i suoi postulati all’interno di un nuovo e più libero sistema di verifica.

Sol LeWitt Autobiography, 1980 - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
Autobiography, 1980 – Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four directions, 1975 - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all
one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four
directions, 1975 – Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four directions, 1975 - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
Wall Drawing #263: A wall divided into 16 equal parts with all
one-, two-, three-, four- part combinations of lines in four
directions, 1975 – Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt 8x8x1, 1989 Alluminio smaltato a forno | Baked enamel on aluminum 207,01 x 45,72 x 45,72 cm Courtesy Julie e | and Edward J. Minskoff Collection - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
8x8x1, 1989
Alluminio smaltato a forno | Baked enamel on aluminum
207,01 x 45,72 x 45,72 cm
Courtesy Julie e | and Edward J. Minskoff Collection – Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt Wall Drawing #150: Ten thousand one-inch (2.5cm) lines evenly spaced on each of six walls, 1972 - Courtesy Estate of Sol LeWitt
Sol LeWitt
Wall Drawing #150: Ten thousand one-inch (2.5cm) lines evenly
spaced on each of six walls, 1972 – Courtesy Estate of Sol LeWitt
Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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