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Bottega Ghianda. Quando l’eccellenza dell’artigianato incontra il design

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Da oltre due secoli Bottega Ghianda è un indirizzo prezioso per designer e architetti che vogliono misurarsi con la bellezza del legno e il virtuosismo di un team di artigiani che hanno seguito le orme e gli insegnamenti del fondatore, Pierluigi Ghianda. A raccogliere direttamente il testimone per proseguire nel solco della tradizione ebanista del Maestro è stato un suo estimatore, Romeo Sozzi, che con la sua famiglia ha rilevato l’azienda nel 2015, mantenendone intatto il dna. La decisione poi di scegliere Michele De Lucchi come direttore artistico non è stata casuale.

 

Alfred 01
 

L’architetto da anni è infatti particolarmente impegnato nella valorizzazione dell’artigianato e delle piccole produzioni, mettendo al centro della progettazione il saper fare e la sapienza manuale. In occasione della Milano Design Week, Bottega Ghianda ha esposto in anteprima la sua nuova collezione al Palazzo di Brera, nella Sala delle Adunanze dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano. Visioni di grandi architetti assumono un carattere di unicità quando, magicamente, incontrano il legno, materiale vivo, naturale, plasmabile fino a diventare morbido. E così Mario Bellini ha disegnato il tavolo “Flying Bridge” in acero (foto in cover), a forma di ponte, assemblato con tre tavole a incastro e completandolo poi con un vassoio tondo e rotante che ha chiamato “Frisbee”. Più architettonico invece il tavolo da pranzo “Tor” di Tobia Scarpa, in mogano con intarsi in acero, abbinato alla sedia “Ule”, con dettagli strutturali che esaltano la poesia della materia.

Presenza silenziosa delle camere da letto della nostra memoria, il servomuto è stato riproposto con ironia da Michele De Lucchi che lo ha ribattezzato “Alfred”, immaginandolo come un fedele e discreto maggiordomo (inglese, of course!). Enigmatico e ludico il cassettone “Enigme à tics” di Jean Nouvel ricorda un antico secrétaire, con una teoria di cassetti segreti e ripiani amovibili di varie dimensioni che nascondono perfino una scacchiera e il gioco dell’oca… Con un rigore quasi mistico, Naoto Fukasawa ha creato invece una piccola serie di mobili in acero – scrittoio e sedia “One on One”, tavolino “On-on” e vassoio “Side by Side”.
 

One on One 01
One on One

 

Il suo progetto, solo apparentemente semplice, focalizza ancora una volta l’attenzione sulla nuda bellezza del legno e sull’insuperabile capacità interpretativa degli ebanisti di Bottega Ghianda.

www.bottegaghianda.com
 

tor
Tor

 

Alessandra Albarello

Come ogni sagittario ho un’anima nomade, anzi randagia. Giornalista freelance e scrittrice, amo le sfide che affronto con coraggio e un po’ di incoscienza. Scrivo di molte cose, facendomi guidare dalla curiosità e dalle mie molteplici passioni. Mi piace raccontare storie e proporre visioni. La mia frase preferita è “Diventate ciò che volete diventare” (Nansen Osho).

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