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Brandalism

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© Bill Posters

Brandalism è una rivolta contro il controllo societario del regno visivo. E’ la più grande campagna anti-pubblicitaria nella storia del mondo e sta diventando sempre più grande.

Ispirandosi alla guerrilla art del 20 ° secolo, il progetto Brandalism vede artisti di tutto il mondo collaborare per sfidare l’autorità e la legittimità delle immagini commerciali all’interno dello spazio pubblico e nella nostra cultura. Brandalism lavora con 16 squadre di cittadini che sono addestrati nelle tecniche e tattiche di ‘subvertising‘ – l’arte di sovvertire pubblicità.

 

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© Alex One

 

Il progetto parte dalla convinzione democratica che la strada è un luogo di comunicazione, che appartiene ai cittadini e alle comunità che vi abitano. Si tratta di una ribellione contro l’assalto visivo di giganti dei media che ci costringono-alimentano con immagini e messaggi per tenerci insicuri e infelici. Naturalmente nessuna opera d’arte è mai stata autorizzata.

Solo pochi giorni prima dell’inizio della conferenza sul clima COP21 delle Nazioni Unite di Parigi, 600 manifesti sono stati segretamente distribuiti e affissi nella capitale. I manifesti non sono stati attaccati ai pali o distribuiti ai giardini pubblici, ma sono stati assicurati dietro un vetro alle fermate degli autobus della città. I manifesti sono stati disegnati da 82 artisti di fama internazionale e hanno sostituito le 600 pubblicità presenti nelle bacheche alle fermate degli autobus di Parigi con altrettante false pubblicità e illustrazioni a tema ambientalista e di critica alla COP21, la grande conferenza sul clima.

 

© Barnbrook
© Barnbrook

 

Organizzato dal progetto Brandalism, i poster sono state posizionate negli spazi pubblicitari gestiti da JC Decaux, una grande società che si occupa di pubblicità all’aperto e che è uno degli sponsor della COP21.

Alcuni poster sembrano delle vere e proprie pubblicità come quello della finta Air France che dice: “Occuparsi del cambiamento climatico? Certo che no, siamo una compagnia aerea” oppure quello della finta pubblicità di Volkswagen che fa riferimento al recente scandalo che e dice: “Ci dispiace, che ci abbiano scoperti”

Altri poster invece sono illustrazioni a tema ambientalistico che vogliono far riflettere sul riscaldamento globale, disastri ambientali o politici che non fanno abbastanza per l’ambiente.

 

© Bill Posters
© Bill Posters

 

© Joe Webb
© Joe Webb

 

© Revolt Design
© Revolt Design

 

© Listen04
© Listen04
Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell’uncinetto e del cucito.

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