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Chiusa una porta, si apre una Lualdi

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Chiusa una porta, si apre una Lualdi

Lualdi – che dal 1960 produce porte e progetti d’arredo taylor made per interni ad uso residenziale, commerciale ed alberghiero – ha partecipato alla settimana del design milanese, portando grandi novità stilistiche, presentate sia in fiera che al fuorisalone.
Nello stand progettato da Piero Lissoni, l’architetto è riuscito a mettere in risalto proprio le peculiarità offerte dalle nuove proposte. Centrale risulta il nuovo sistema libreria/armadio, un originale sistema che permette di dividere due ambienti senza richiedere interventi di muratura grazie all’inserimento ai lati di due porte scorrevoli. La boiserie Edges è invece l’evoluzione del progetto porta disegnato dall’architetto Marco Piva. Il sistema Edges crea volume ed un conseguente effetto di impatto tra luci e ombre.

Chiusa una porta, si apre una Lualdi

Tornando a Piero Lissoni, l’estrema eleganza e linearità della porta da lui disegnata si arricchisce quest’anno di nuovi vetri, come ad esempio Marks o la retina, che decorano e danno movimento alla superficie trasparente.
E ancora Shoin, un sistema di ante scorrevoli e pannelli fissi a uno o due binari, ispirato alle ampie e leggere superfici mobili dell’architettura giapponese.
Per maggiori informazioni sull’azienda ed i suoi prodotti, visitate il sito www.lualdi.com.

Chiusa una porta, si apre una Lualdi

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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