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Cronache di una Art addict

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cronache di una art addict

Marguerite “Peggy” Guggenheim è conosciuta in tutto il mondo per essere stata la più importante mecenate del XX secolo.
Peggy, eccentrica e ricca ereditiera, dedica totalmente la sua vita all’arte. Traghetta le Avanguardie internazionali europee verso gli USA durante il dramma della seconda guerra mondiale e salva molti artisti (e moltissime opere) dalle persecuzioni naziste. Apre a New York la sua galleria Art of This Century, dove i giovani artisti – influenzati dalle avanguardie europee – rivoluzionano l’arte americana della seconda metà del ‘900.
La regista Lisa Immordino Vreeland immortala la vita pubblica e privata di questa grande donna, all’interno del film-documentario Peggy Guggenheim – Art Addict, uscito ieri nelle sale cinematografiche. La pellicola ci mostra stralci di vita vissuta, di amori, di passioni morbose (verso l’arte e verso gli artisti), di dolori, sofferenze e tanto coraggio. Alcune registrazioni, che si credevano perse, ci testimoniano fedelmente l’eccentricità e la bontà d’animo di Peggy. Personaggi del calibro di Samuel Beckett, Max Ernst, Jackson Pollock, Alexander Calder, Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Marina Abramovic e moltissimi altri, sono i co-protagonisti del film e della vita stessa di Ms. Guggenheim.

cronache di una art addict

Affrontando gli alti e i bassi della sua vita, Peggy è rimasta sempre coerente con la sua visione, realizzando una delle più importanti collezioni di arte contemporanea, ora raccolta nel magnifico Palazzo Venier dei Leoni.
L’Italia è doppiamente presente all’interno della pellicola: infatti, i celebri occhiali a farfalla disegnati da Edward Melcarth divenuti simbolo dello stile di Peggy, vengono omaggiati da Safilo nel 1994, la quale ne produce un remake in vendita presso lo store della Fondazione Guggenheim di Venezia. Vent’anni dopo, per festeggiare l’80° anniversario dell’azienda, Safilo ha dato vita a una nuova limited edition in acetato blu, mentre ora arriva una nuova versione colore, crema e havana.
Siete curiosi di scoprire com’è stata dipinta la vita di questa immortale Dea dell’arte? Per il momento guardatevi il trailer!

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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