Architecture

il cuore di Femur Arquitectura

Posted on
il cuore di Femur Arquitectura

Femur è uno studio di architettura fondato a Panama City nel 2001 da Gilberto Guardia e Ramòn Zafrani. Abbiamo incontrato uno dei due founder, Mr. Zafrani, al quale abbiamo chiesto di svelarci qualcosa di più sul loro conto.

Com’è nato il progetto Femur?

Femur è nato in maniera spontanea. Terminati gli studi io e Gilberto ci siamo semplicemente incontrati e abbiamo deciso di avviare il nostro studio di architettura. Abbiamo cominciato ricercando clienti e così abbiamo avviato i nostri progetti, inizialmente piccoli edifici e poi sempre più grandi ed importanti. L’idea che è rimasta immutata in questi anni è quella di creare dei progetti che non seguano stilisticamente una moda, ma che si sviluppino a seconda delle necessità del cliente. Realizziamo architetture che nascano da uno studio e da un processo di progettazione avulso da uno stile precostituito. Vogliamo che i nostri progetti siano pratici e responsabili: per il cliente, per l’ambiente e per la città.

il cuore di Femur Arquitectura

I vostri lavori appartengono a categorie molto diverse tra loro: vanno dagli appartamenti fino agli sviluppi residenziali, dagli spazi polivalenti fino agli hotel. Qual è il filo rosso che lega tutti questi progetti?

Non ci siamo mai concentrati su una sola tipologia di progetto. Abbiamo realizzato di tutto, dai progetti piccoli a quelli grandi, dal commerciale, al residenziale, fino all’educativo. Quello che lega insieme il tutto è che non ci interessa molto il tipo di progetto, bensì il modo in cui realizzarlo. Buona parte dei nostri clienti sono investitori, quindi ci siamo sempre focalizzati sulla creazione di progetti di qualità che rispondano alle necessità degli investitori. Abbiamo sempre ricercato la formula di realizzare edifici caratterizzati da un’architettura autentica, che siano il più interessanti possibile e che offrano un design allettante.

il cuore di Femur Arquitectura

Questo è l’anno della Biennale di Architettura di Alejandro Aravena intitolata “Reporting from the front”: in che modo, secondo voi, l’architettura può lanciare segnali ottimisti per l’umanità?

Credo che l’architettura stia ultimamente virando verso una scala più responsabile. Fino ad ora abbiamo assistito ad esplosioni architettoniche, con grandezze totalmente fuori controllo. Quindi secondo me uno dei modi in cui l’architettura può comunicare segnali positivi, è quello di “ridursi”a scale più personali, il che significa essere veramente più responsabili, prendendo decisioni più sostenibili durante il processo di progettazione. Ad esempio: evitare la scelta di materiali costosi e che non portino benefici, oppure decidere se sia essenziale che un progetto costi molto o se invece si riesca a realizzarlo spendendo meno. È di fondamentale importanza, inoltre, fare in modo che la gente si senta parte dell’architettura. Un progetto pubblico può cambiare completamente la situazione di una città: l’architettura ha un potenziale grandissimo, non solo per proiettare ottimismo ma anche per migliorare realmente la vita delle persone.

il cuore di Femur Arquitectura

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *