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FATTOBENE

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FATTOBENE-coccoina

“Ancora prima che venisse usato il termine design per definire una produzione giusta per oggetti che rispondono a funzioni necessarie, tali oggetti erano già in produzione e si continuano a produrre, e ogni volta vengono migliorati secondo i materiali e le tecnologie usati. Sono oggetti di uso quotidiano nelle case e nei posti di lavoro e la gente li compera perchè non seguono le mode, non hanno problemi di simboli di classe, sono oggetti ben progettati e non importa da chi. Questo è il vero design.”

Bruno Munari, nel 1972, introduceva così il suo Compasso d’oro a ignoti.
Archetipi del buon design, quello progettato per resistere nel tempo, lontano dalla crisi dello styling che crea o segue le mode di una stagione. Quel design essenziale che può essere per sempre, innovativo, semplificato, comprensibile e magari utile, estetico e definito in ogni dettaglio.
Munari diceva che lo scopo di quella raccolta era di ridare alla gente il senso dei giusti valori dei prodotti, che magari non consideriamo o diamo per scontati a causa del loro uso ripetuto e continuativo.

Se nel 1972 Munari presentava una ricerca di oggetti ben progettati e ben venduti anche se non firmati, nel 2015 ci pensano i ragazzi di FATTOBENE a creare una piattaforma per la ricerca e la promozione di oggetti italiani che esistono da generazioni. Dentro, ci sono tesori poco noti, come saponi art déco e candele barocche, ma anche prodotti iconici come la Coccoina o le Crystal Ball.
Il suo obiettivo è portare alla luce una produzione italiana di alta qualità, dando vita ad un racconto del patrimonio industriale e artigianale su tutto il territorio nazionale. Il progetto, ideato da Anna Lagorio (giornalista) e Alex Carnevali (fotografo), è un atlante di cultura materiale in continua evoluzione.

 
Qualche anno fa, durante un viaggio in Calabria e Basilicata, abbiamo iniziato a raccogliere piccoli oggetti quotidiani. All’inizio, era una specie di gioco, ma il risultato è stato stupefacente: abbiamo ascoltato storie straordinarie, ci siamo inerpicati sulle montagne per conoscere da vicino tessitrici di tappeti, abbiamo visitato distretti industriali e conosciuto tradizioni antiche. In seguito, ci siamo accorti che molti di questi oggetti sono praticamente sconosciuti al di fuori dei confini regionali. Così, abbiamo deciso di fondare FATTOBENE”, raccontano gli ideatori del sito.

 

FATTOBENE-acqua-distillata-alle-rose-tripla-superiore

 
FATTOBENE si pone come cassa di risonanza del made in Italy più segreto e lo fa attraverso la narrazione:
così, di ogni oggetto seguiamo la storia, scoprendo aneddoti curiosi, spedizioni in luoghi remoti, guerre di brevetti, intuizioni coraggiose.
Le storie scelte per il lancio sono dodici: la carta d’Eritrea, la Brillantina Linetti, i cannelli di zolfo, l’Acqua di Rose, la Coccoina, le Crystal Ball, il mandillu da gruppu (un tessuto a scacchi utilizzato dai contadini in Liguria), il sapone Valobra, le spugne naturali Rosenfeld, un taccuino Tassotti, il tamarindo Erba e lo strumento per la rigatura degli gnocchi.
Molti oggetti hanno attraversato indenni due guerre mondiali, ma oggi rischiano di scomparire. Noi vogliamo che questo processo si inverta. Per questo, pensiamo che la creazione di un luogo dedicato sia il primo passo per far conoscere e circolare questi manufatti, soprattutto all’estero, dove c’è un grande desiderio di Italia.”.
Per farlo, FATTOBENE aprirà uno shop online per la vendita internazionale. I consumatori a cui si rivolge sono preparati e curiosi, amano l’alta qualità delle materie prime, il buon design, i packaging originali.“
In alcuni paesi, come Inghilterra, Germania, Portogallo, esistono già esperienze commerciali che rivalutano la propria produzione industriale, ma in Italia no. Siamo i primi

 
FATTOBENE-carta-aromatica-d-eritrea

 
FATTOBENE-crystal-ball

 
Lanciamo il sito proprio ora per poter offrire un’altra visione dell’Italia. Meno patinata, più fresca. La nostra idea è quella di fornire suggerimenti per uno shopping ricercato, impossibile da trovare da casa, servendosi unicamente di Google”.

Ogni oggetto è accompagnato dalla propria storia e da riferimenti bibliografici: “

Così, chi arriva in Italia è avvertito: qui, anche un giro in un supermercato può trasformarsi in un’esperienza museale. Basta sapere dove guardare”.
 
www.fatto-bene.com

Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell'uncinetto e del cucito.

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