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Feels so Natural

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Feels so Natural

Yamakawa, azienda di arredi creata a Tokyo nel 1952, nasce come laboratorio artigianale e arriva velocemente ad essere un brand internazionale, lavorando il miglior rattan del mondo che cresce nelle foreste dell’Indonesia. Un’estrema naturalezza rivela la duplice anima della collezione 2017 di arredi Yamakawa: il rigore delle origini giapponesi si combina con la lavorazione in Indonesia del rattan più pregiato, piegato abilmente a mano secondo le tecniche più antiche.
Il catalogo 2017 Yamakawa, realizzato sotto l’art direction di Paola Bellani, è un racconto per immagini – scattate da Francesca Ferrari – di questo viaggio lungo più di 60 anni: si parte dalle strade di Tokyo, dove abita il carattere contemporaneo di Yamakawa, interprete della cultura pulsante della metropoli, con il fondale dei mille pattern tipici del tessuto urbano della capitale.

Feels so Natural

In questi ambienti, i materiali naturali si integrano alle strutture architettoniche, luoghi ideali dove contestualizzare le nuove collezioni disegnate da Omi Tahara (Giappone) e Alvin Tjitrowirjo (Indonesia). Si passa al paesaggio tropicale e rilassato di Bali, dove gli arredi dimorano tra il verde lussureggiante dei giardini e i living room delle grandi e luminose ville balinesi. Il viaggio si conclude a Cirebon – sede dell’attività produttiva di Yamakawa – nell’isola di Giava, Indonesia, dove le mani lavorano con tecniche artigianali antiche il rattan con cui sono realizzati questi pezzi.
Feels so Natural è una moderna interpretazione delle forme tradizionali, un equilibrio perfetto di forme eleganti e avvolgenti, un’armonia costruita attraverso l’utilizzo di un materiale naturale e lavorazioni di qualità̀, una perfetta sintonia tra linee curve e tratti netti ed essenziali, tra solidità̀ e morbidezza, tra texture inedite e accostamenti cromatici ricercati.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.yamakawa-rattan.com.

Feels so Natural

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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