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Focus on: Gisella Borioli

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Gisella Borioli_ CEO Superstudio

Superstudio, il grande centro creativo situato nel cuore di Tortona a Milano, ospita dal 2001 il meglio del mondo del design e da due anni va in scena con il suo nuovo format, denominato SuperDesign Show. Curiosi di saperne di più, abbiamo incontrato Gisella Borioli, Amministratore Delegato di Superstudio nonché mente di

SuperDesign Show, la quale ha risposto a qualche nostra domanda.

SuperDesign Show, il format autoriale di Superstudio, giunge alla sua seconda edizione. Quali sono gli obiettivi di questo progetto?
Prima di tutto offrire un panorama qualificato e professionale e anche emozionale di dove va il design, le tendenze, la produzione, il mercato ed i settori merceologici. Poi sottolineare attraverso gli interventi artistici, culturali, curatoriali il ruolo-guida di Superstudio dagli inizi, dal 2001 ad oggi, durante la Design Week. Un ruolo ed una visione che mi ha valso l’Ambrogino d’Oro della Città di Milano nel 2014 e ora la presenza tra le donne del design nella mostra W – Women in Italian Design, a cura di Silvana Annicchiarico, in Triennale.

Quali sono le novità che SuperDesign Show presenterà quest’anno?
Come progetto comune, a cura di Superstudio, l’ampliamento dell’area verde e del giardino, per sottolineare la nostra anima green. Poi il tema dell’anno White Pages, interpretato dal pittore-illustratore Sandro Fabbri, che condiziona fortemente immagine e comunicazione e invita gli espositori a raccontare la loro idea di futuro. Aggiungerei il fatto di essere stati scelti come solo hot-spot del Tortona District dal Salone e dal Comune, per il punto informativo su tutti gli eventi in Fiera e in città.

All’interno delle grandi installazioni “museali” troveremo un’importante collaborazione tra Barovier&Toso e Paola Navone. Sempre nello stesso contesto sarà presente anche Citizen, che indagherà il tema della natura del tempo. Ci può dare qualche anticipazione?
Le Installazioni museali sono tante e tutte stupefacenti. Non vorrei rovinare la sorpresa, dico solo che alcune si muovono sul tema della
decostruzione/ricostruzione. Così Citizen, Barovier&Toso, Asahi Glass, Aisin…

Nell’Art Garden, il Materials Village riunisce aziende provenienti da settori diversi con proposte sull’innovazione dei materiali. Quale sarà il ruolo dei nuovi materiali per affrontare le sfide del futuro?
Questa è una vera tendenza. Dopo gli anni del design-gadget, dove ogni stravaganza era ammessa, noto un ritorno alla semplicità, all’essenzialità, all’eleganza degli oggetti sostenuta però da materiali sempre più smart e performanti, trasformati dalle ultime tecnologie: sembrano una cosa ma ne fanno mille!

Uno dei temi più caldi degli ultimi tempi nel campo della progettazione è quello della sostenibilità. Nello spazio polifunzionale di Mario Cucinella troverà spazio “Empatia Creativa”, di cosa si tratta?
Mario Cucinella è un affermato architetto che ha fondato una sua scuola post-graduate a Bologna per approfondire tema della sostenibilità in architettura, grande mission del futuro. Attraverso mostre, conferenze, laboratori, in un interessante programma giornaliero, riprodurrà un po’ il clima del suo ateneo toccando i temi caldi della sostenibilità e lo farà coinvolgendo professionisti, studenti e bambini.

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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