Architecture

I font dei maestri del Bauhaus tornano a vivere grazie ad Adobe

Posted on

Si chiama “The Hidden Treasures Bauhaus Dessau” (i tesori nascosti di Bauhaus Dessau) ed è il progetto di Adobe un’iniziativa nata con l’obiettivo di riportare in vita progetti creativi del passato e utilizzarli per ispirare le nuove generazioni. Dopo aver ricreato e messo a disposizione i pennelli di Edvard Munch per Photoshop, quest’anno celebra il potere della parola scritta lavorando sui font realizzati e rimasti incompiuti dai grandi designer del Bauhaus.

La Bauhaus fu fondata nel 1919 a Weimar, in Germania, dall’architetto Walter Gropius. Il termine Bauhaus era stato ideato dal fondatore della scuola e richiamava il termine medievale Bauhütte che indicava la loggia dei muratori. Erede delle avanguardie anteguerra, il Bauhaus fu una scuola, ma rappresentò anche il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura del XX Secolo.

adobe bauhaus

Nel 1925 la scuola si trasferì nella città industriale di Dessau, dove fiorì l’ideale di creare una nuova unità di artigianato, arte e tecnologia.
Coniugando tecnologia industriale e arte, i maestri del Bauhaus e i loro studenti progettarono oggetti funzionali che potevano essere prodotti in serie con macchinari moderni. I loro edifici in cemento e acciaio, i mobili minimalisti e le scritte audaci per i manifesti pubblicitari continuano a ispirare i creativi in tutti i campi dell’arte e del design.

La tipografia del Bauhaus è immediatamente riconoscibile. Forme geometriche semplici, senza fronzoli. Colori vivaci ed espressivi. Layout bilanciati che trasmettono un messaggio chiaro e diretto. Alcuni dei layout di annunci più celebrati al mondo, poster politici, copertine degli album e design del logo devono il loro potere ai disegni di lettering creati al Bauhaus.

Grazie al ritrovamento, dopo quasi 100 anni, di schizzi di tipografia originali e frammenti di lettere inediti Adobe ha iniziato a completare e digitalizzare il lavoro rimasto incompiuto e ha realizzato il set di font che ora è disponibile su Creative Suite. A curare questo lavoro di trasformazione e completamento è stato Erik Spiekermann, designer di fama mondiale specializzato nei caratteri tipografici.

Il progetto prevede il rilascio di cinque font, ‘Joschmi’ di Joost Schmidt e ‘Xants’ di Xanti Schawinsky sono già disponibili. Nei prossimi mesi saranno messi online anche i font di Alfred Arndt, Carl Marx e Reinhold Rossig.

Non è tutto, Adobe propone cinque sfide di design legate a questi font! In palio c’è un bellissimo viaggio a Dessau, in Germania, per visitare gli archivi del Bauhaus e il sito patrimonio mondiale dell’UNESCO.

https://adobehiddentreasures.com/

Related Post

Annalisa Guerisoli

Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell’uncinetto e del cucito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *