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Golan House

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Golan House

Golan House è una scatola bianca chiusa, priva di qualunque elemento decorativo, minimale ma elegante, essenziale e al tempo stesso raffinata. Il progetto è stato realizzato a Tel Aviv dallo studio di progettazione Pitsou Kedem. All’interno lunghe linee orizzontali si distendono lungo le pareti, consentendo alla luce naturale di penetrare nella struttura, creando un sensuale gioco di luci e ombre. Un movimento efficace ripreso e rinforzato dalle linee verticali e orizzontali riprese anche dagli arredi.

Golan House

Questo gioco è portato avanti da Synua, la porta d’ingresso blindata fiore all’occhiello di Oikos Venezia. Il rivestimento esterno scelto per Synua, gres porcellanato nero assoluto, contrasta con la candida superficie esterna. Un grande potere affidato al contrasto, che viene attenuato dalla presenza della fascia in acciaio.
Ma non è solo il colore lo strumento usato per creare l’effetto desiderato: le linee orizzontali data dalla presenza dei nove settori di cui è rivestita la porta concorrono a creare un dialogo silenzioso eppure esplicito ed efficace già iniziato con la scelta degli interni.

Golan House

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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