Architecture

il buon luogo dell’architettura

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Di una sensazione ancor più che di un’estetica si deve parlare nel descrivere il progetto di restyling curato da EUTOPIARCH per GUM Salon, storico punto di riferimento meneghino del hair beauty care.
Il nome stesso lo fa intendere: GUM HAVEN, non un semplice salone ma un rifugio, uno scrigno prezioso in cui il cliente possa abbandonarsi alle mani sapienti dello staff così come alla morbidezza ed al tepore della location.
È l’esperienza che Stefano Terzuolo, fondatore di GUM, vuole offrire alla sua clientela ciò che ispira il progetto, insieme alle peculiarità dell’appartamento che ospita il salone: un esempio bellissimo dell’eclettismo milanese dei primi del 900. Stucchi, soffitti a cassettoni, portali con incisioni e parquet originali, sono gli elementi caratterizzanti la location, la cui bellezza sta nel modo – milanesissimo possiamo dire – con cui sono dosati ed utilizzati, denotando una ricchezza austera ma mai incombente anzi capace di accogliere e mettere a proprio agio.
Un involucro di tale portata non poteva che essere esaltato da un allestimento che si sposa con esso e ne abbraccia l’estetica.

Photo by Oddproduzioni

Ogni stanza dell’appartamento di 140 mq ha una precisa funzione, ed un preciso colore a connotarla. Entrando si è accolti nella Welcome Room, le cui pareti sono borgogna. Al centro della stanza si trova una reception in marmo marquinia, mentre una boiserie inglese di fine ottocento scherma il guardaroba.
La Gentlemen’s Room, ha le pareti di una particolare tinta di verde mud.
Centrale allo spazio troviamo un mobile bar anni 50 che con i suoi ottoni e vetri fumè diventa il cuore, quasi una sorta di focolare alcolico, della sala, dove i clienti possono gustare cocktail creati ad hoc per GUM. Le postazioni sia per il taglio dei capelli che per la cura della barba sono realizzate con comò di design italiano della seconda metà dello scorso secolo, in legni pregiati e dalle linee secche e maschili.
La Ladies’ Room, è Blu Petrolio, forte ed acceso colore che contrasta con il velluto rosso delle tende che nascondono l’area lavaggio – trattata come una sorta di privato boudoir dalle luci soffuse.
Le postazioni sono invece realizzate con petineuse dalle linee più morbide e femminili.
Un piccolo salotto dove gustare un tè o sfogliare una rivista è arredato con poltrone d’epoca e un piccolo mobile serigrafato.

Photo by Oddproduzioni

La Colour room è rosa, qui troviamo un piccolo angolo attesa mentre su una piattaforma coperta di tappeti e schermata da tende di velluto blu che scorrono su bastoni di ottone lucidissimo vi sono due lavatesta: questo è l’angolo dedicato alle colorazioni. La parte funzionale con il lavandino, l’angolo per le mescole così come tutti i tubi dei colori sono accolti in un mobile antico in legno scuro.
In ogni angolo del salone troviamo arredi d’epoca utilizzati come espositori per i prodotti di cura per i capelli.
Per quanto riguarda l’illuminazione dei locali, binari con faretti Viabizzuno garantiscono quella generale mentre applique in metallo disegnate appositamente per il salone, tributi dal taglio modermo alle linestre di Giò Ponti, servono per la luce diretta di ogni postazione.
Al seguente link il video per GUM Haven realizzato da Oddproduzioni.

Photo by Oddproduzioni

 

Photo by Oddproduzioni

 

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Photo by Oddproduzioni

 

Photo by Oddproduzioni

 

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