Architecture

Il Principe torna a risplendere

Posted on

Il cuore di Milano si arricchisce di un nuovo intervento di riqualificazione architettonica, che trasforma in un prestigioso e contemporaneo edificio per uffici, quella che a partire dal 1850 fu la sede del consolato americano, precisamente in via Principe Amedeo 5.
L’immobile è di proprietà della società immobiliare Covivio e il restauro, l’ampliamento e il progetto degli interni, è a firma di Vittorio Grassi Architetto & Partners.
Il progetto rispetta l’edificio storico e combina la qualità degli spazi esistenti con la flessibilità e la versatilità che l’ufficio contemporaneo richiede, distribuendo 500 postazioni sui 5 piani dell’edificio per un totale di circa 9.000 mq. Il risultato è un ambiente ricco di storia e allo stesso tempo di innovazione.

Photo by Diego De Pol

La corte interna e i due scaloni monumentali che ne distribuiscono le due ali, sono le principali componenti del corredo espressivo dell’edificio.
Grazie alla vicinanza della rete dei trasporti, il cortile interno è stato completamente liberato dai posti auto e trasformato in un florido giardino. Sul fondo della corte, come in una quinta scenografica, è stato creato un nuovo volume vetrato a doppia altezza che ospita spazi di lavoro e di condivisione confortevoli e ampiamente illuminati.
La copertura dell’edificio principale è stata sostituita da una sopraelevazione con un piano attico trasparente di 600 mq, circondato da un tetto giardino e grandi terrazze, sulle quali si affacciano gli spazi di lavoro e dalle quali si gode una vista incantevole dello skyline milanese.

Photo by Diego De Pol

Il progetto rispecchia inoltre una evidente attenzione al tema della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ottenere il livello Gold della certificazione LEED.
Internamente il progetto reinterpreta l’edificio storico con rivestimenti murali fatti di raffinate trame verticali in bassorilievo, abbinate a portali in legno di rovere, pavimenti in basaltina e spettacolari lampadari che valorizzano le decorazioni in gesso delle volte.
Il disegno e il colore dei nuovi serramenti, l’illuminazione diffusa e puntuale, le pavimentazioni sopraelevate e i rivestimenti ricercati dei bagni, definiscono un’atmosfera semplice ma con un forte tratto distintivo, dove luminosità, flessibilità e cura per i dettagli danno un carattere unico a questi spazi di lavoro.

Photo by Diego De Pol
Photo by Diego De Pol
Photo by Diego De Pol
Cristina Bigliatti

Cristina Bigliatti

«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

More Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *