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Il vincitore del Velasca Progetto Design è….

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Con il progetto Radice – innovativo sistema di luci LED per l’outdoor per illuminare l’iconica Torre Velasca di Milano – Scuola Politecnica di Design SPD si è aggiudicata il primo premio del concorso Velasca Progetto Design – Idee sotto la torre.
Questa competizione ha coinvolto le più prestigiose accademie di design in Italia: SPD, Politecnico di Milano, Naba e IED. La seconda edizione del concorso ha l’obiettivo di celebrare i 60 anni della Torre Velasca, espressione della modernità dell’architettura italiana del dopoguerra, e di promuovere la creatività dei giovani designer.

Sotto la guida del docente responsabile del progetto, il designer Huub Ubbens, gli studenti del Master in Industrial Design SPD Jaime Mancero (Ecuador), Jaymin Devansh Shah (India) con Zoran Mojsilovic (Serbia) hanno dato vita al progetto vincitore Radice: un sistema LED composto da lampioni e da un percorso di illuminazione a terra che crea un vero e proprio piedistallo di luce intorno all’edificio. Il risultato è un forte collegamento tra l’interno e l’esterno della torre che viene così pienamente restituita all’uso pubblico – cittadini e turisti – valorizzando lo spazio
immediatamente circostante e, idealmente, la piazza stessa.

Radice ha conquistato i voti dell’intera giuria del concorso, composta dal presidente, Antonio Citterio e da nomi di primo piano della scena del design e della cultura come Fulvio Irace, storico e critico dell’architettura, Marinella Patetta, lighting designer, Attilio Stocchi, architetto e Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano.
Tutti i lavori del concorso Velasca Progetto Design – Idee sotto la Torre, sia in concorso sia fuori concorso, saranno in mostra al piano terra della Torre Velasca (spazio Acquario) fino al 31 maggio (ingresso libero tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00).
Per maggiori informazioni visitate il sito www.scuoladesign.com

Cristina Bigliatti

Cristina Bigliatti

«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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