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Jeff Koons In Florence

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Per la prima volta, dopo circa cinquecento anni, un’opera monumentale alta più di tre metri viene collocata sull’Arengario di Palazzo Vecchio: si tratta di Pluto and Proserpina di Jeff Koons.
Questo evento unico fa parte del progetto In Florence, un programma ambizioso che vede i protagonisti dell’arte contemporanea confrontarsi con gli spazi e le opere del Rinascimento fiorentino.
L’opera è volutamente collocata a fianco delle statue realizzate da Michelangelo e Donatello, per instaurare un dialogo provocatorio tra l’opera dell’artista americano ed i capolavori senza tempo dei due Maestri italiani.

Jeff-Koons-GazingBall_BarberiniFaun

La mostra, visibile fino al 28 dicembre 2015, comprende anche Gazing Ball (Barberini Faun), opera realizzata nel 2013 rappresentante un calco dell’antico Fauno Barberini, sul quale l’artista ha aggiunto, in posizione di precario equilibrio, una sfera magica di colore azzurro brillante e dalla superficie specchiante.
L’esposizione nasce da una proposta di Fabrizio Moretti, è curata da Sergio Risaliti, promossa dal Comune di Firenze ed è organizzata da Mus.e.
Jeff Koons In Florence si presenta come un gioioso e raffinato gioco di citazioni e di rinvii, di contrasti e di confronti tra antico e contemporaneo, dove le superfici scintillanti delle opere mutano il senso oscuro e magico dell’arte, trasformandolo in qualcosa di ancora più misterioso ma anche di meravigliosamente kitsch.

Artwork ''Pluto and Proserpina'' by US artist Jeff Koons is displayed in Piazza della Signoria as part of the exhibition ''Jeff Koons In Florence'' in Florence, Italy, 25 September 2015. The exhibition ''Jeff Koons in Florence'', which runs from 26 September to 28 December 2015, explores the relationship between the provoking beauty of the works by the brilliant American artist and the timeless masterpieces by Donatello (1386-1466) and Michelangelo (1475-1564). The locations chosen for such a juxtaposition are Palazzo Vecchio and Piazza della Signoria. ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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