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È la Cina l’ombelico del mondo (del design)?

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È la Cina l'ombelico del mondo (del design)?

Organizzazioni nazionali, istituzioni, imprese, università ed istituti di design provenienti da più di 26 Paesi, si sono riuniti a Liangzhu (Cina) durante il World Industrial Design Conference 2016 (WIDC). Il WIDC è un evento internazionale avente lo scopo di sviluppare e favorire la cultura del design a livello mondiale, proponendosi come piattaforma di comunicazione e cooperazione per tutte le figure e istituzioni che operano nel campo del design industriale. Oltre ai rappresentanti della China Industrial Design Association (CIDA), sono intervenuti i delegati delle diverse organizzazioni internazionali di design, delle istituzioni e delle università.
Il tema della collaborazione tra i vari Paesi è stato quello più ampiamente discusso. A tal proposito il vice presidente di CIDA – il Prof. Ying Fangtian – ha aperto il dibattito affermando: come possiamo raggiungere una collaborazione ed una comprensione reciproca? (tra la Cina ed il resto del mondo ndr.) Come si può promuovere il dialogo internazionale?

È la Cina l'ombelico del mondo (del design)?

David Grossmann – Presidente dell’International Council of Design – a questo riguardo ha affermato: noi siamo i rappresentanti delle diverse organizzazioni internazionali di design e siamo a conoscenza del fatto che ogni Paese sia costretto ad affrontare problemi diversi rispetto gli altri e che lo faccia in maniere differenti; il nostro dovere è quello di confrontarci per crescere insieme e per cercare di cambiare il modo in cui i governi affrontano i problemi sociali. Noi, assieme alle diverse comunità e ai governi, dobbiamo affrontare e risolvere i problemi grazie al dialogo internazionale, attraverso una visione orientata al design. Tutto quello che succede in Cina influenzerà tutto il mondo. Il nostro compito è quello di confrontarci, capirci, implementare l’economia cinese, facendo in modo che la Cina ci aiuti ad implementare le nostre. Birgit Mager – Presidente di Service Design Network – ha proseguito: noi non facciamo design per i prodotti, ma per creare valore, un valore al servizio del complesso sistema sociale. Dobbiamo diffondere pubblicazioni, collaborare con le università e spargere il verbo internazionalmente se vogliamo migliorare la collaborazione tra i Paesi.
Con questo obiettivo comune e guidati dai principi di comunicazione, cooperazione e beneficio reciproco, le organizzazioni internazionali hanno concluso la conferenza firmando il Cooperation Memorandum.
Che sia giunto il momento di prendere in considerazione il detto “l’unione fa la forza”?

È la Cina l'ombelico del mondo (del design)?

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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