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La Design Week comincia da “O”

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La Design Week comincia da “O”

In occasione dell’edizione 2016 della Milano Design Week, lo Spazio ADI di via Bramante 42 accoglie la spaziale installazione del maestro Alessandro Guerriero, pensata per Officine Tamborrino. Qui i visitatori vengono virtualmente trasportati in un universo bello, colorato, tecnologico e di design.
Alessandro Guerriero ha personalmente definito il progetto “La Cattedrale”: uno spazio dove ritrovare il pensiero, la concentrazione e, al tempo stesso, un luogo poetico dove perdersi, un labirinto psicologico all’interno del quale il tempo diventa irreale e dilatato.
La navicella OT, un’imponente struttura di acciaio, è aperta al pubblico da martedì 12 a domenica 17 aprile, dalle 14 alle 22. Concepita per accogliere al suo interno “O”, la nuova Design Collection 2016 disegnata da Guerriero per l’azienda brindisina, la quale si ispira alla forma circolare, che può essere intesa sia come vocale (o) ma anche come numero (0). La Design Week comincia da “O”

L’inedita “o” collection è composta da 6 pezzi che partono da un comun denominatore – l’acciaio – ma che vengono sviluppati in una maniera totalmente differente l’uno dall’altro. Ogni pezzo è dotato di una propria identità, legata alla funzione che va a ricoprire. Questi complementi sono modulabili e dotati di calamite, in modo che possano essere addirittura personalizzabili a seconda delle proprie esigente e consistono in: un mobile-libreria, un tappeto, uno specchio, un armadio, un tavolo ed una libreria. La forma circolare, da sempre simbolo di perfezione, rappresenta il tempo ciclico, quindi un tempo che prosegue all’infinito, ispirato alla volontà di avere una continuità senza pause tra la forma, il contenuto e il suo linguaggio.
Maggiori informazioni sono visibili sul sito di Officine Tamborrino.

La Design Week comincia da “O”

La Design Week comincia da “O”

La Design Week comincia da “O”

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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