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La Foresta Pluviale in casa

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La Foresta Pluviale in casa

Esiste un luogo sulla terra in cui convive più della metà delle specie vegetali del nostro pianeta, si tratta della foresta pluviale. Questo ambiente ha ispirato Alijona Kolesznikova e Sergii Borodenko di 20144 Studio, per la realizzazione di “Rain Forest”, progetto vincitore del contest internazionale 35w2. Il concorso – lanciato dall’azienda Slow Wood – propone di progettare in chiave innovativa la zona giorno: un nuovo spazio versatile e ibrido, dotato di soluzioni multifunzionali.
I due designer ventisettenni hanno realizzato un sistema di arredo in grado di integrare armoniosamente cucina e zona living in una stanza di 35 metri quadrati, ispirandosi all’idea della foresta pluviale come metafora del vivere contemporaneo.

La Foresta Pluviale in casa

Rain Forest coniuga sei tipi diversi di legno – Abete antico, Rovere, Amaranto, Zebrano, Pero, Bostamarinde – e contiene un sistema di scaffali a scomparsa, una parete attrezzata con cubotti da cui fuoriescono luci e piante tropicali, e una piattaforma centrale in rete metallica con lavandino e piano cottura che divide, ma al contempo integra, le due zone.
La simmetria e la semplicità sono state le caratteristiche che hanno convinto la giuria – composta da: Luisa Bocchietto, architetto e President Elect ICSID; Paolo Casati, Designer e Creative Director, fondatore di Fuorisalone.it e Brera Design District; Salvatore Leggiero, imprenditore Leggiero Real Estate S.r.l.; Cristina Morozzi, Design Director of Education della Design School di Istituto Marangoni; Franco Raggi, Vicepresidente Ordine degli Architetti di Milano e Marco Sabetta, Direttore Generale Salone del Mobile e Direttore Centrale Relazioni Esterne Gruppo Federlegno Arredo – a scegliere come vincitore del concorso il progetto di 20144 Studio.
Per maggiori informazioni su Slow Wood o sul concorso visitate i siti www.slowwood.net e www.35w2.com.

La Foresta Pluviale in casa

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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