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LA GRANDE ARTE COMPRESA TRA RAFFAELLO E SCHIELE

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La grande Arte compresa tra Raffaello e Schiele

Palazzo Reale di Milano, grazie alla mostra Da Raffaello a Schiele, inaugura un eccellente programma di esposizioni, che vede la collaborazione con le più importanti collezioni museali di tutto il mondo. La mostra presenta 76 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest e sarà aperta al pubblico dal 17 settembre 2015 al 7 febbraio 2016. Questo straordinario evento è promosso dal Comune di Milano – Cultura, è prodotto ed organizzato da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, ed è curata da Stefano Zuffi.
Il Museo di Belle Arti di Budapest conserva una tra le più importanti collezioni di dipinti del mondo, con opere che coprono un arco di tempo che va dal Medioevo al Novecento, e la mostra Da Raffaello a Schiele vuole essere la sintesi di una parte del museo stesso.
La prima sala, dedicata all’alto Rinascimento italiano, accoglie il pubblico con la luminosa bellezza della Madonna Esterhazy di Raffaello e con degli inestimabili bozzetti preparatori di Leonardo da Vinci.
La seconda sala celebra la pittura della Serenissima, attraverso i grandissimi interpreti della scuola veneta nel corso del XVI Secolo: da Tintoretto a Tiziano, da Veronese a Moroni.
Nella terza sala sono invece messi a confronto i dipinti di diverse scuole, risalenti al Rinascimento europeo: fiamminga, italiana e soprattutto tedesca. Queste opere illustrano in modo affascinante l’evoluzione del significato dell’arte sacra nell’Europa tra Riforma e Controriforma.
Con la quarta sala si entra nella spettacolare parte della mostra dedicata all’arte Barocca. Qui è lampante l’influsso del lavoro di Caravaggio nei pittori a lui contemporanei. Le protagoniste indiscusse della sala sono le due opere di Rubens e Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, che rappresenta al meglio la carica drammatica che l’ha resa famosa.

La grande Arte compresa tra Raffaello e Schiele
L’età Barocca continua all’interno della quinta sala. Qui si allarga lo sguardo ad altre scuole del Seicento europeo, che hanno dato alla luce artisti del calibro di Claude Lorrain, Anthony van Dyck e Rembrandt.
La sesta sala è dominata da un dipinto spettacolare: il San Giacomo Maggiore il vittorioso di Giambattista Tiepolo. La scuola veneziana, autentica dominatrice della scena artistica del Settecento europeo, è qui rappresentata ai massimi livelli dalle vedute di Canaletto e Bellotto. Sempre in questa sala sono messe a confronto tre opere di Goya, caratteristiche dell’evoluzione stilistica del celeberrimo pittore.
Il Simbolismo internazionale è il tema conduttore della settima sala, dove vengono evocate le atmosfere sognanti e sensuali della Secessione. Appassionante il confronto tra le opere di tema classico di Arnold Böcklin, Franz von Stuck e Auguste Rodin, accanto al riferimento al Simbolismo italiano del maestro Segantini.
L’ultima sala è dedicata al periodo compreso tra l’Impressionismo e le Avanguardie. Edouard Manet, Paul Cézanne, Van Gogh, Gauguin e Egon Schiele sono solo alcuni degli Artisti qui esposti.
La mostra centra il cuore di ognuno di questi eccellenti movimenti, che hanno reso grande l’Arte europea dal Medioevo al Novecento. Palazzo Reale regala l’impagabile possibilità di godere del meglio che i Maestri della pittura e della scultura hanno donato all’umanità durante questo ampissimo periodo storico. Da Raffaello a Schiele offre uno shot di qualità e bellezza. Ubriacatevi!

La grande Arte compresa tra Raffaello e Schiele

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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