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La Porta delle Meraviglie

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La Porta delle Meraviglie

Una porta si apre verso la Grande Brera e lo fa per la prima volta dopo 113 anni.
Si è inaugurato il nuovo ingresso della Pinacoteca di Brera al centro dello scalone d’onore, a completamento dei lavori che vedono la realizzazione di una nuova accoglienza – presentata da Arpa Industriale e Gruppo Pozzi – nuova biglietteria, punto informazioni, guardaroba e vigilanza.
Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala assieme al Ministro per le Attività e i Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini hanno tagliato il nastro a conferma della missione lanciata a inizio 2016 dal nuovo direttore della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense James Bradburne: “Rimettere Brera nel cuore di Milano, la sua città”.

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La porta, riferibile al progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini (1780), costituiva l’accesso alla Biblioteca Nazionale Braidense della Sala Maria Teresa. Mai utilizzata come ingresso principale, la porta diviene quindi oggi il simbolo di un abbraccio tra le istituzioni di Brera, la città di Milano e la cultura nazionale, nel segno di una nuova sinergia volta al rilancio dell’intero complesso monumentale, come delineato da James Bradburne nel programma dei 100 giorni dalla sua nomina.
La sua visione di Brera va in direzione della creazione di un museo “vivo”, dinamico, che si espanda con le sue collezioni e una serie di servizi che comprendano depositi, laboratori, uffici, archivi, attività didattiche, ristoro per visitatori. Ad oggi il lavoro compiuto ha riguardato 13 sale, riordinate esponendo in maniera più coerente gli esempi delle diverse “scuole” pittoriche, dipingendo le pareti con altri e nuovi colori, cambiando i criteri e il sistema d’illuminazione, realizzando per i visitatori nuovi e più strumenti didattici per la conoscenza delle opere anche da parte di un pubblico non esperto d’arte e migliorando, in particolare, la comunicazione e le strutture di accoglienza.

La Porta delle Meraviglie

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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