Art

La teoria delle apparenze

Posted on
Giulio Paolini 
L’arte e lo spazio. Quattro illustrazioni di uno scritto di Martin Heidegger (4)
1983
Libro rilegato, calco e frammenti di gesso 
25,5x36 cm
Foto Antonio Maniscalco

Presso la Galleria Fumagalli di Milano è aperta al pubblico – fino al 14 aprile 2018 – la mostra “Giulio Paolini. Teoria delle apparenze”.
Abbracciando l’intero arco di produzione dell’artista – dal 1969 al 2015 – l’esposizione si propone di restituire una visione complessiva del suo lavoro. La selezione di opere presentate, mostra un ambito di ricerca prettamente concettuale, suddivisa però in diversi ambiti: dalle tele prospettiche degli anni ’70, alla dimensione teatrale e letteraria degli anni ’80 fino ai più recenti studi sull’identità dell’autore e la sua condizione di spettatore.

La teoria delle apparenze

L’atto di nascita della ricerca artistica di Giulio Paolini, risale al “Disegno geometrico” del 1960: una piccola tela sulla quale l’artista ha riportato la squadratura della superficie. Da questo momento in poi, Paolini definirà una sua personale cifra stilistica, che lo porterà a sviluppare un processo di decodificazione vicino al segno, alla geometria visiva, alla matematica. L’artista genovese esplora la natura metafisica dell’operare artistico, attraverso installazione, disegno, collage, calco in gesso e fotografia.
Con la mostra “Giulio Paolini. Teoria delle apparenze”, la Galleria Fumagalli rende omaggio a una delle figure artistiche più rappresentative della ricerca italiana d’avanguardia. Per maggiori informazioni visitate il sito www.galleriafumagalli.com.

Giulio Paolini  L’Indifférent 1992  Fotografia a colori incorniciata, cavalletto, cornici di legno, lastra di plexiglass trasparente, lastra di plexiglass specchiante 230x180x130 cm Foto Antonio Maniscalco
Giulio Paolini
L’Indifférent
1992
Fotografia a colori incorniciata, cavalletto, cornici di legno, lastra di plexiglass trasparente, lastra di plexiglass specchiante
230x180x130 cm
Foto Antonio Maniscalco
Giulio Paolini  Quam raptim ad sublimia 1969  Vernice su tessuto di cotone  Striscione 65x420 cm, misure complessive variabili Foto Antonio Maniscalco
Giulio Paolini
Quam raptim ad sublimia
1969
Vernice su tessuto di cotone
Striscione 65×420 cm, misure complessive variabili
Foto Antonio Maniscalco
 Giulio Paolini  Studio per “Villa dei Misteri” 2013 Inchiostro e collage su carta nera  50x50 cm Foto Antonio Maniscalco

Giulio Paolini
Studio per “Villa dei Misteri”
2013
Inchiostro e collage su carta nera
50×50 cm
Foto Antonio Maniscalco

La teoria delle apparenze

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *