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“L’architettura per le mani” celebra i 50 anni di Dnd

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Il primo contatto fisico che abbiamo con una casa o qualsiasi altro luogo è la maniglia. Seppur minuscola, ci introduce a nuovi spazi, fornendoci le informazioni preliminari su chi vive o lavora in quel posto. E’ come dare la mano a qualcuno per presentarsi, creando automaticamente la prima connessione empatica con il proprio interlocutore. Esempio di microarchitettura ergonomica, sintetizza quelle linee che vengono poi sviluppate su più ampia scala. Da ben 50 anni Dnd esplora questo paesaggio progettuale minimo, sperimentando nuove forme e finiture. Dalla Val Sabbia, luogo che vanta una tradizione nella lavorazione dei metalli, dove è stata fondata da Angelo Martinelli, ha ampliato i propri orizzonti, decidendo di diventare più selettiva e proporre oggetti dal forte contenuto di design, con uno standard qualitativo molto elevato. Per festeggiare i 50 anni dell’azienda, il direttore artistico Giulio Iacchetti ha chiesto a cinque importanti studi di architettura di ideare cinque maniglie.

 

Stefano Boeri Architetti
Stefano Boeri Architetti

 

Stefano Boeri architetti, Alfonso Femia, Maurizio Varratta, Cino Zucchi e 967 Arch hanno accettato la sfida, senza essersi mai confrontati prima di allora con questo oggetto e proponendo uno sguardo inedito.
Ad esempio DUE di Stefano Boeri Architetti reinventa il rapporto tra la placchetta e l’impugnatura che hanno le stesse dimensioni, imprimendo così un deciso e ordinato segno grafico. Con (IN)finito Alfonso Femia (immagine in cover) ha voluto instaurare invece un rapporto speciale tra la maniglia e la porta, oltrepassando i confini entro i quali solitamente viene circoscritta. Levante di Maurizio Varratta gioca con spessori sottili, linee asciutte ed essenziali, identificando la maniglia con la sua funzione a differenza di Drop di Cino Zucchi che predilige la morbidezza delle forme e il piacevole impatto sensoriale dell’ottone. Infine Blend di 967 Arch unisce due figure geometriche, il cilindro e il rettangolo, e si avvale di una placchetta di proporzioni insolite. Ogni studio di architettura ha poi scelto una porta Lualdi sulla quale montare la sua maniglia, mentre l’allestimento è stato curato da Francesco Librizzi. La sfida è stata vinta.
 

Maurizio Varratta
Maurizio Varratta

 


Dnd – L’architettura per le mani – Showroom Lualdi, Foro Buonaparte 74 – 17-21 aprile:
10.00-20.00
Dnd.dndhandles.it

 

Cino Zucchi
Cino Zucchi

 

967 Arch
967 Arch
Alessandra Albarello

Come ogni sagittario ho un’anima nomade, anzi randagia. Giornalista freelance e scrittrice, amo le sfide che affronto con coraggio e un po’ di incoscienza. Scrivo di molte cose, facendomi guidare dalla curiosità e dalle mie molteplici passioni. Mi piace raccontare storie e proporre visioni. La mia frase preferita è “Diventate ciò che volete diventare” (Nansen Osho).

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