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Lifeguard towers

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lifeguard towers miami beach

Uno dei segni distintivi della città di Miami sono le lifeguard towers sulla spiaggia di Miami Beach, eppure anche se Miami Beach è nota al mondo per il suo quartiere di architettura Deco District,. le torrette sono un’aggiunta più recente.

Sono state infatti progettate dall’arch. William Lane, come regalo alla città di Miami Beach, dopo lo spaventoso uragano Andrew che si abbatté rovinosamente sulla costa della Florida nel 1992. Servono a sorvegliare i bagnanti da minacce quali annegamento, squali in avvicinamento oltrecché ad avvistare rovinose minacce naturali quali trombe d’aria e simili.

La loro architettura risulta così perfettamente integrata che sembrano stare lì da sempre, con le loro forme iconiche o a volte patriottiche.

La spiaggia di Miami Beach, che le ospita, è lunga 8 miglia 1/2, cioè 13,6 Km e si stende su un’isola che risulta una naturale barriera alla costa, alla quale è collegata da strade sopraelevate.

La spiaggia si divide in 3 parti distinte:
– South Beach, SoBe, lunga 2 miglia e sulla quale si affacciano gli edifici Deco, la parte storica della città.
– Mid Beach
– North Beach

Le torrette si trovano su tutte e tre le sezioni della spiaggia, in tutto sono 25, anche se in quantità maggiore su SoBe.

 

lifeguard towers miami beach
© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini
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© Viviana Maggiolini

© Viviana Maggiolini
© Viviana Maggiolini
Viviana Maggiolini
Architetto laureata presso il Politecnico di Milano.
Dopo varie esperienze in Italia e all’estero intraprendo la professione autonoma declinata nei vari ambiti: architettura, interior design, fino alla ricerca e definizione del prodotto di design, con uno sguardo sempre curioso verso le varie eccellenze artigianali e i differenti processi produttivi.
Viaggiare è per me un’esperienza fondamentale e le emozioni che trovo nello scoprire nuovi posti, colori, oggetti, architetture, persone e cibi alimentano la mia creatività e la mia necessità di sentirmi cittadina del mondo.

Frase in cui mi riconosco:
“Non ho una risposta per ogni cosa, ma cerco di avere una domanda per quasi ogni cosa”, parafrasando Milan Kundera

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