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LO SPETTACOLO INVISIBILE

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Lo Spettacolo Invisibile by Giulio Tonincelli

Il Teatro Comunale di Salo’, sulle sponde del lago di Garda in provincia Brescia, progettato da Achille Sfondrini fu inaugurato il primo novembre 1873 con la rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi . Dal 1960 la struttura cadde in disuso, prima con l’utilizzo saltuario, poi definitivamente abbandonato. Diventando cosi un’opera invisibile.
Secondo un noto dato statistico l’Italia, da sola, ospita il 35-40% dei beni culturali esistenti a livello mondiale. Un dato che – fosse anche la metà, anche un terzo di quanto stimato – è certamente impressionante.
Impressionante è la diffusione di beni culturali – in tutto il territorio italiano, anche nei più remoti paesi di provincia – per lo più sconosciuti al turismo di massa e spesso ignoti agli stessi abitanti del territorio.

Un fenomeno impressionante sì. Eppure, invisibile.
L’espressione «beni invisibili» si riferisce ai giacimenti d’arte che si trovano nei depositi dei nostri musei, ma anche ai beni immobili non visibili perché chiusi e abbandonati, che invece potrebbero diventare, con un progetto di valorizzazione, un elemento attrattivo per l’economia e il turismo locale.
Fondazione Telecom Italia – FTI fondazionetelecomitalia.it, costituita il 24 dicembre 2008 sostiene progetti e iniziative provenienti da enti e associazioni senza fini di lucro ed in particolare la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e dell’ambiente.

Lo Spettacolo Invisibile by Giulio Tonincelli
© Giulio Tonincelli

Il video, intitolato «Lo spettacolo invisibile», diretto e montato da Giulio Tonincelli, è frutto del lavoro di un gruppo di giovani artisti bresciani. È prodotto da Fulvio Lacitignola e Gabriele Magrograssi; la fotografia è di Niccolò Corradini, le riprese di Stefano Cipani; segretaria di produzione Alessandra Sanvitti.

Il video mostra la celeberrima ballerina classica Lucia Monaco volteggiare circondata dalla decadenza del teatro salodiano sulle note della «Sonata in sol minore» eseguita con il contrabbasso «Biondo», strumento preziosissimo, costruito dal liutaio Gasparo da Salò intorno al 1590, considerato uno degli esempi più alti della cultura del luogo, creando così uno stridente contrasto tra simboli culturali della città: un fascino decadente che, però, non basta a se stesso, ma, anzi, necessiterebbe di una tempestiva riqualificazione, così da rendere meritata giustizia ad un luogo dall’atmosfera unica.

Diretto da: Giulio Tonincelli e Niccolò Corradini
Riprese: Stefano Cipani
Prodotto da: Fulvio Lacitignola, Gabriele Magrograssi
Segretaria di produzione: Alessandra Sanvitti
Montaggio: Giulio Tonincelli
Color: Niccolò Corradini
Musica: “Sonata in sol minore” di Eccles, trascrizione di Federico Franchini, eseguita con il contrabbasso “Biondo” di Gasparo da Salò
Mix: Lorenzo Caperchi
Ballerina: Lucia Monaco
In collaborazione con il Comune di Salò e ad Angelo Del Miglio.

Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell'uncinetto e del cucito.

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1 thought

  1. Mauro Bocchio Author

    E’ stata un’idea brillante e sono solo poche immagini! E’ evidente che noi tutti non vorremmo vedere i luoghi della storia e della nostra memoria abbandonati a se stessi. Ma spesso o quasi sempre non dipende da noi. Difficoltà di varia natura si frappongono alle possibili azioni di recupero delle cose e dei luoghi, accompagnate anche dalla non sempre eccellente qualità degli uomini. Nella fattispecie il teatro salodiano rappresenta un caso emblematico e non da oggi. E’ assai difficile e complicato trovare soluzioni semplici e di questo bisogna essere consapevoli. La tecnologia corre velocemente……………………..le azioni umane un po’ meno…………….

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