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Museo della Merda

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Museo della Merda a Castelbosco

Museo della Merda, definizione volutamente provocatoria, ma sostanzialmente esplicativa per comprendere l’idea di un grande progetto che unisce tradizione e innovazione, arte e tecnologia e che giustifica la nascita di un Museo.

L’azienda agricola di Castelbosco, in provincia di Piacenza, è dedicata alla produzione di latte per il Grana Padano. Ospita 2.500 bovini di razza selezionata, super-efficienti, che producono quotidianamente 300 quintali circa di latte e 1.000 di sterco. Una quantità di merda la cui gestione Gianantonio Locatelli, che dell’azienda è proprietario, ha trasformato in un progetto ecologico e industriale avveniristico. Dallo sterco ricava oggi metano, concime per i campi, materia grezza per intonaco e mattoni. E lo fa con sistemi di nuova concezione che oltre a ridurre l’inquinamento atmosferico e la distribuzione di nitrati nel terreno, seguono un principio che ridisegna il ciclo della natura in un circolo virtuoso. Dando alla merda il valore che ha. E restituendo ad agricoltura e allevamento l’importanza di sempre.

Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco

Umanità, natura, arte, tecnologia. L’idea di riutilizzo è sempre stata connaturata con il mondo agricolo, in questo caso il letame si trasforma in altro e produce innovazione; qui la merda è un materiale prezioso, su cui costruire informazione e intrattenimento culturale, il tema centrale e la materia da cui il nome del Museo.

Nasce una nuova idea di Museo in cui ricerca scientifica, tecnologia, arte e produzione si fondono per stimolare interesse a più livelli: Castelbosco risulta un luogo di stimolo per chi è interessato alla produzione agroalimentare, alla storia, all’arte o ai temi dell’ecologi

Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco

Il Museo parte all’esterno, nell’azienda agricola e qui, a supportare il valore del progetto, l’intervento di artisti come David Tremlett e Anne e Patrick Poirier, coordina lo spazio, stimola riflessioni e amplifica la visione concettuale, metaforica e produttiva che è alla base dell’azienda di Castelbosco.

Il piano terreno del Castello, ristrutturato con interventi conservativi, essenzialmente strutturali, ospita una parte del Museo in cui vengono esposti materiali e installazioni concettuali che introducono concretamente all’utilizzo e al valore dello sterco – gli espositori, le tubature lasciate a vista del riscaldamento generato dalla produzione di metano, i materiali da costruzione come l’intonaco e i mattoni.

Museo della Merda a Castelbosco
Riscaldamento – Museo della Merda a Castelbosco

Centrali, anche per l’allestimento, sono i temi del riuso e della stratificazione: accanto allo sterco, costantemente riutilizzato ed inserito in un processo di vita ciclico che conferisce poeticità alla materia, oggetti di scarto e riciclati come le originali porte del castello, gli strumenti di lavoro delle campagne, iPad e iMac di vecchia generazione, diventano supporti espositivi, trasformati nel significato o nella loro funzione originaria. Gli espositori in ferro, parzialmente rivestiti in sterco, si pongono in continuità con tutti gli interventi strutturali e diventano parte integrante dell’ambiente, una stratificazione materica e volumetrica che deriva e si nutre del suo contesto.

Il Museo della Merda cresce in tre dimensioni: non solo un luogo fisico da visitare ma anche uno spazio virtuale ed una realtà in movimento. I contenuti del Museo sono caricati su una piattaforma online, un sito web che permette un’interazione diretta e allargata con il pubblico e l’aggiornamento costante delle attività, dei progetti e delle iniziative.

Museo della Merda a Castelbosco
Batteri Bio Luminescenti – Museo della Merda a Castelbosco

Allo stesso modo il Museo è itinerante e mostra come sia possibile una terza dimensione, quella di un Museo diffuso: cresce grazie alla condivisione dei propri contenuti con realtà simili, grazie al confronto con altre persone curiose, con le quali fare progetti, poter lavorare; ne derivano collaborazioni attive con istituzioni museali, pubbliche e private, università, archivi e centri di ricerca. Nel panorama museale contemporaneo questa realtà si pone come una variante multidisciplinare e per questo significativa.

Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco
La merda nella medicina dell’antichità – Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco
Museo della Merda a Castelbosco

Fonte MUSEALIZZARE LA MERDA di Luca Cipelletti

Il Museo della Merda si trova nella
FRAZIONE CAMPREMOLDO SOPRA – LOCALITA’ CASTELBOSCO, 29010 GRAGNANO TREBBIENSE (PC).

http://www.museodellamerda.org/

Il Museo della Merda sarà aperto il sabato e la domenica da maggio ad agosto 2015, su appuntamento chiamando il numero tel. +39. 0523787357.

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