Design

Only the best

Posted on

Anche quest’anno – in concomitanza con il Salone del Mobile – Tortona si arricchisce di eventi che gravitano attorno la grande stella del design, interpretata secondo tutte le sue innumerevoli declinazioni.
Re indiscusso del distretto di Tortona è il Superdesign Show, che aprirà le porte del Superstudio Più dal 17 al 22 aprile. Anche per questa edizione la sua mission rimane invariata: qualità, eccellenza, ricerca e – il concept originale – “meno fiera, più museo”. Il manifesto programmatico proposto da Gisella Borioli è Only the Best, una selezione che vuole valorizzare i grandi nomi, i progetti innovativi, le tendenze del lifestyle, le soluzioni tecnologiche che migliorano l’ambiente e la vita di ogni giorno. Quest’anno la super amministratrice delegata è affiancata da Giulio Cappellini nelle vesti di Art Director. Abbiamo intervistato entrambi per sapere cosa ci attende in via Tortona 27.

Only the best

Quali sono le grandi novità di questa edizione del Superdesign Show?

GB: Quelli che io chiamo i “quattro punti cardinali”. Cioè i progetti “grandi” in termini di spazio ambizioni e contenuti che fanno da traino a una edizione eccezionale, ricca di molte altri spunti e innovazioni. Sono Nendo nell’Art Point, lo spazio dedicato a installazioni emozionali, con un labirinto con le ultime creazioni sul tema del movimento del più attuale e acclamato studio giapponese. Smart City, mostre installazioni e conferenze che rispondono ai tanti interrogativi sulla città iperconnessa tecnologica intelligente, ad economia circolare, di un futuro non troppo lontano. Design in the age of experience, di Dassaul Systèmes, con l’installazione interattiva di Kengo Kuma e altre due aree per riflettere su come affrontare l’inquinamento ambientale e il cambiamento climatico per un mondo migliore. Infine il nuovo progetto collettivo di Superdesign: Superloft, curato da Giulio Cappellini, che si allontana dalla oggettività delle esposizioni fieristiche e mette in scena in una casa reale il “vissuto” dei prodotti del miglior made in Italy. Sono icone, novità e pezzi eccezionali firmate da top brand, grandi designer, maestri artigiani, Un mix di design, charme e cultura.

Only the best

Quest’anno, più degli anni passati, c’è uno sguardo particolarmente orientato verso il Giappone: è solo una coincidenza o ci sono dei motivi precisi per la scelta di queste scelte?

GB: Le due cose insieme. Personalmente amo molto l’essenzialità e la ricerca del design giapponese, per questo abbiamo accolto e favorito la sua presenza, creando con i produttori che ne avevano fatto richiesta, una intera “parade” nel corpo centrale che sottolineasse il nostro attento punto di vista. Da un protagonista indiscusso come Nendo, alla retrospettiva su Shiro Kuramata, ai giovanissimi designer di Yoy, ai piccoli oggetti e le poetiche installazioni, sono sicura che il Giappone non mancherà ancora una volta di emozionare e interessare.

Only the best

Com’è nata questa nuova collaborazione in veste di Art Director?

GC: Il rapporto con Superstudio e Gisella Borioli risale a molti anni or sono. Dopo alcuni anni di interruzione per impegni vari ho ripreso con piacere questo ruolo, perché credo fermamente che questa realtà sia una delle tappe fondamentali della design week. In passato sono stati ospitati istallazioni e prodotti dei più grandi designer ed architetti e la tradizione si rinnova anche quest’anno con la presenza di personaggi di grande spicco nel panorama internazionale, come Nendo e Kengo Kuma. Una storia che continua e si rinvigorisce nel segno della qualità e contemporaneità.

Only the best

Mi dica 5 aggettivi per descrivere il Superloft

GC: Superloft è: internazionale; multiculturale; eclettico; colto; ironico

Only the best

Il Superloft si prefigge di rappresentare la casa dei sogni: quali sono le esigenze a cui deve far fronte per definirsi tale?

GC: La casa dei sogni può definirsi tale se risponde alle reali esigenze del fruitore con un approccio legato alla funzionalità, ma soprattutto alla bellezza. Una casa che permetta di sentirsi a proprio agio circondati da oggetti di ieri e di oggi, da arredi realizzati dai grandi brand industriali con materiali innovativi e sofisticate tecnologie ed arredi frutto della straordinaria sapienza artigianale italiana. Una casa che, pur tenendo conto delle attuali esigenze e tecnologie, risulti calda ed accogliente e soprattutto aperta alla libera interpretazione di chi la visita e vorrebbe abitarla.

Only the best

 

Only the best

Only the best

 

 

Related Post

Cristina Bigliatti

«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *