Architecture

Plastic Village: architettura, etica e socialità

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La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli (Madre per i non addetti ai lavori), in collaborazione con la Fondazione Plart, annuncia il progetto Plastic Village – Il limite imperfetto tra architettura e design.
Con il coordinamento e la curatela dell’Architetto Cherubino Gambardella e sotto il patrocinio della Seconda Università di Napoli, il progetto Plastic Village vuole affrontare una delle questioni più complesse e attuali del nostro tempo: quella dell’immigrazione.
La Fondazione Plart ha trovato in Cherubino Gambardella una mente affine alla propria visione utopica dell’ideazione di una soluzione abitativa di prima ospitalità in plastica, che non solo risponda alle esigenze tecniche, ma che dia importanza a quei valori architettonici, etici e sociali ricercati dalla stessa Fondazione Plart.

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L’Arch. Gambardella esprime la volontà di creare dei Plastic Village che servano a dare “all’accoglienza un carattere gradevole sin dalla prima fase, che è quella più difficile, dell’ospitalità immediata, che va risolta in modo sorridente e architettonicamente plausibile, nell’attesa o di una implementazione definitiva della struttura di prima accoglienza o, ancor meglio, di una più solida politica di integrazione stabile“.
Da questo progetto nasce una mostra – aperta al pubblico dal 3 dicembre al 9 gennaio 2016 durante la quale verranno esposte tutte le idee sviluppate dagli allievi della Seconda Università di Napoli. Ad esse si aggiunge il prototipo vero e proprio di una unità abitativa in legno e plastica realizzata da Cherubino Gambardella.

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Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d'Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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