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QUALCHE ANTICIPAZIONE SU ARTISSIMA 2015

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Qualche anticipazione su Artissima 2015

Ricchissimo più che mai il programma della 22° edizione di Artissima, presentato presso la Unicredit Tower a Milano, lo scorso 14 settembre.

Artissima 2015, Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino, apre al pubblico dal 6 all’8 novembre. Diretta per la quarta volta da Sarah Cosulich Canarutto, quest’anno presenterà 207 gallerie provenienti da 31 paesi di tutto il mondo.

Sin dalla sua fondazione nel 1994, Artissima è rinomata in Italia e nel mondo per la  sperimentazione, la ricerca e l’attenzione curatoriale delle scelte e delle proposte artistiche.

Delle sei sezioni di cui si compone, tre sono quelle dedicate ad un più ampio respiro internazionale: la Main Section raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale (per quest’anno ne sono state selezionate ben 133); New Entries è riservata alle gallerie giovani più interessanti sulla scena internazionale; Art Editions ospita edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei provenienti da 7 gallerie.

Qualche anticipazione su Artissima 2015

I principali premi di questa edizione sono: Promos Scalo Milano New Entries, assegnato alla galleria ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani artisti; il Premio Reda, un nuovo award internazionale nato con l’obiettivo di sostenere la ricerca delle nuove generazioni di artisti (max 35 anni), che utilizzano il linguaggio fotografico; il Premio Fondazione Ettore Fico, assegnato ad un artista tra tutti quelli esposti ad Artissima in ogni sezione.

Le altre tre consolidate sezioni rimangono pressochè invariate – nello stile ma non nei contenuti – rispetto alle precedenti sezioni: Present Future, coordinatada Luigi Fassi, è la sezione di Artissima dedicata ai talenti emergenti, le cui opere includono proposte inedite realizzate ad hoc; Back to the Future è lo speciale dedicato alla riscoperta dei grandi pionieri dell’arte contemporanea, curato da Eva Fabbris. Quest’anno si concentra per la prima volta su opere prodotte nel decennio 1975-1985, periodo scelto per la sua particolare fase transitiva che ha rivoluzionato il mondo dell’arte del 20° secolo; Per4m è la sezione dedicata esclusivamente alla performance, la prima rassegna di questo genere nel panorama fieristico mondiale. Simone Menegoi ha coordinato alcune azioni che daranno appuntamento agli spettatori all’interno dell’Oval, altre invece li prenderanno di sorpresa!

Tra le novità di questa edizione è presente il “restyling” della VIP Lounge, che da spazio unicamente funzionale diviene installazione artistica. Opium Den, progetto concepito e curato da Maurizio Vetrugno, è uno spazio eclettico e sfarzoso, che accoglie gli ospiti della fiera come una un’immersiva scultura organica.

Qualche anticipazione su Artissima 2015

Tra le altre iniziative presenti in fiera sono confermati i Walkie Talkies, conversazioni informali che attraversano liberamente gli spazi della fiera, i quali vedranno un curatore discutere con un collezionista internazionale; Con/TEXT il grande ed accogliente spazio del padiglione dove rilassarsi, leggere, scoprire riviste e libri d’arte inconsueti, dialogare e condividere idee; Zonarte, l’area dedicata a workshop, laboratori, incontri, tavoli di confronto aperti a giovani, famiglie e operatori culturali.

Dulcis in fundo In Mostra, il progetto espositivo speciale nato dall’esigenza di offrire una vetrina alle collezioni di arte contemporanea ed alle istituzioni artistiche del Piemonte. La mostra quest’anno è intitolata Inclinazioni ed è curata da Stefano Collicelli Cagol.

Maggiori informazioni sono presenti all’interno del nuovo sito www.artissima.it.

Ora non resta che attendere l’apertura delle porte per immergersi finalmente in un contesto artistico contemporaneo internazionale, ma Made in Italy!

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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