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RovattiDesign. L’interessante percorso professionale raccontato in un libro.

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copertina rovattidesign

La bella sala delle Polene, al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, farà da sfondo alla presentazione del libro RovattiDesign, un percorso attraverso la comunicazione visiva, il design di prodotto, la fotografia d’autore e le installazioni d’arte.,

Il libro, edito da Idesia, presenta un percorso professionale dove l’eclettismo prende le forme di tipologie di progetto diverse, mantenendo però una coerenza di fondo.

Spaziando nell’ambito della creatività vi si trovano progetti di comunicazione realizzati per aziende come Barilla, CartaSi e Coca-Cola, ma anche per l’Università degli Studi di Milano e l’Ambasciata Italiana a Washington. Ambiti di progetto molto diversi che testimoniano della capacità di interpretare temi differenti, senza perdere l’unitarietà della visione ed uno stile proprio.

Stile che si riconosce anche negli oggetti progettati, caratterizzati dalla semplicità delle linee e dall’assenza di ciò che non è necessario, in un rigore che si trasferisce quindi dalla grafica al product design.

La sfida di lavorare sul tema dell’essenzialità – dice Andrea Rovatti, direttore creativo – è quella di dimostrare che la semplicità non corrisponde necessariamente alla banalità e, anzi, nella semplicità si può trovare la ricchezza delle cose, la loro capacità di portarci il loro messaggio senza fare chiasso”.

RovattiDesign_Progetti

La stessa impronta la ritroviamo nelle immagini che Andrea Rovatti ha realizzato in diversi ambiti; uno fra tutti la ricerca fotografica su Milano Portraits diventata poi una grande mostra realizzata con il supporto dl Comune di Milano e di SEA, durata tutti i 6 mesi di Expo. La mostra, in versione ridotta, è stata ospitata anche nel padiglione del Corriere della Sera in Expo.

L’allestimento “Di luce in luce” realizzato da RovattiDesign nel cortile di Palazzo Reale a Milano durante la mostra Magritte e il mistero della natura, rappresenta invece la capacità di interpretare il tema delicato di un’installazione d’arte riferita ad un evento commerciale, come l’apertura del museo Magritte a Bruxelles.

Molti modi di essere sé stessi quindi, con un approccio che coniuga il concetto della bottega rinascimentale con le ultime tecnologie digitali.

Nell’insieme emerge un panorama di progetto e di scenari ricco e a volte inaspettato, carico di sfumature ma rispettoso di una stessa cifra della rappresentazione.

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