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S. Pellegrino, la casa delle Archistar

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S.Pellegrino, brand di acqua minerale leader mondiale, ha lanciato una gara di architettura su scala internazionale, con lo scopo di rinnovare la propria casa a San Pellegrino Terme. La nuova struttura ha lo scopo di armonizzare la sua natura estetica dello stabilimento con il territorio circostante, prestando particolare attenzione all’immagine e ai valori del marchio S.Pellegrino che da sempre ha sviluppato il suo impegno per l’innovazione e il progresso tecnologico.
Quattro tra i più illustri studi di architettura del mondo hanno quindi svelato i loro innovativi e futuristici progetti per ridisegnare la fabbrica: il danese BIG (Bjarke Ingels Group), l’olandese MVRDV, il norvegese Snøhetta e l’italiano Michele De Lucchi, hanno presentato le loro visioni ad una autorevole giuria coordinata dal professor Luca Molinari. La commissione è composta da: Marco Settembri, Executive Vice President Nestlé S.A. e a capo di Nestlé Waters; Magdi Batato, Executive Vice President Nestlé S.A., Head of Operations; Stefano Agostini, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino.

S. Pellegrino, la casa delle Archistar

Il progetto dell’architetto De Lucchi è incentrato sul tema della natura. I 4 punti chiave della sua proposta sono: To be natural: sentirsi parte della natura; il ponte – che serve ai camion per il trasporto delle merci e che permette il raggiungimento della pista ciclabile della città – viene completamente ricoperto dalla vegetazione; la recinzione attorno allo stabilimento non è di cemento ma di sassi. To be pure: ottimizzare al massimo la pulizia degli spazi. To be con conscientious: l’uomo, quindi il lavoratore, è al centro del progetto. To be cool: bisogna essere contemporanei, la forma dell’edificio risulta come un arco dinamico che esprime l’animo vivace ed operoso della San Pellegrino; viene realizzata una serra ricca di vegetazione che accompagna tutti gli spazi inseriti al suo interno (shop, sale riunioni, bar, hall d’ingresso, spazi di lavoro..), arricchita dalla coltivazione di una famiglia di farfalle al suo interno; ci sarà inoltre uno spazio eventi che assomiglierà ad un water theatre che accoglierà giochi d’acqua, di luce ed installazione d’arte.

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Lo studio MVRDV propone lo slogan Follow the star! Si sono lasciati affascinare ed ispirare dalla storia dell’azienda. La stella è sempre stata centrale per la San Pellegrino, per questo motivo l’Experience Lab, che accoglierà diversi spazi funzionali, è appunto a forma di stella. Esteticamente questi spazi sono totalmente connessi con l’esterno, data la trasparenza delle vetrate che caratterizzano il progetto. Verrà implementata la fabbrica e suddivisa su diversi livelli e verrà inoltre costruito un ponte pedonale collegato direttamente all’Experience Lab. Un altro obiettivo dello studio è quello della celebrazione dell’acqua: viene lasciato un velo d’acqua sul tetto del Lab, come se fosse uno specchio d’acqua; ci sono anche delle cascate che scendono dai lati della struttura. Il vetro diventa l’elemento dominante della struttura, per aprirla al territorio mostrando contemporaneamente il dinamismo dell’azienda e per permettere ai lavoratori di godere di viste mozzafiato.

S. Pellegrino, la casa delle Archistar

Secondo i BIG la struttura dell’Experence Lab nasce dall’arco, il quale viene moltiplicato fino a creare uno spazio aperto verso l’esterno, ma protetto allo stesso tempo, una sorta di portico. Vogliono realizzare un nuovo ponte che viene collegato con l’azienda attraverso una recinzione sempre a mò di porticato, per intessere un dialogo visivo tra interno ed esterno. Il ponte permetterà, nella parte superiore, il passaggio delle auto e dei mezzi pesanti, mentre nella parte inferiore sarà totalmente dedicato ai pedoni. L’edificio esistente sarà ricoperto dal verde e circondato dalla preesistente e da nuova vegetazione. Lo studio si ispira ai giardini italiani nel ricreare dei tunnel di verde che collegano le varie parti dello stabilimento. Di fronte l’Experience Lab vogliono ricreare una piazza, al centro della quale verrà inserita una scultura composta dai vari strati di roccia presenti nella zona, che servono per purificare l’acqua piovana.

S. Pellegrino, la casa delle Archistar

Per Snøhetta, invece, il Lab è una nuvola di vetro, che vuole rompere il confine tra interno ed esterno. È composta da una struttura a forma di nuvola, supportato da pareti di vetro, il cui effetto visivo è quello di rappresentare la pioggia che cade. Vengono costruiti due percorsi diversi attorno e attraverso la fabbrica: uno per i visitatori ed uno per i lavoratori. Il parcheggio è proprio sotto l’edificio, il che permette ai lavoratori di uscire dalla macchina e salire in ufficio senza dover camminare a lungo. Verrà inoltre creato un nuovo ponte pedonale e ciclabile che accompagnerà le persone in un percorso total green fino all’Experience Lab, che sarà circondato da un parco pubblico.
I giudici hanno valutato i progetti e le idee in base alla loro innovazione, efficienza, rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e miglioramento dell’ambiente di lavoro per i dipendenti. Entro la fine di settembre l’azienda annuncerà il vincitore e le tempistiche di realizzazione.
Gli aggiornamenti sulle diverse fasi del progetto saranno disponibili sul sito www.sanpellegrino.com e sui canali digital e social di S.Pellegrino.

Cristina Bigliatti
«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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