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Sammezzano

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Save Sammezzano Castello

Una meraviglia insolita, uno dei pochi esempi in Italia di architettura orientalista dell’Ottocento. Stiamo parlando del Castello di Sammezzano, un suggestivo edificio chiuso ed abbandonato da anni a pochi passi da Firenze.

 

Una foto pubblicata da Giulio tozzi (@giuliotozzi) in data:

L’edificio principale è del 1605 ma la ristrutturazione risale tra il 1853 e il 1889 quando Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona riprogettò, finanziò e fece realizzare il parco e il castello di Sammezzano così com’è ora.

Egli dette sfogo a tutte le proprie doti per trasformare, in più di quarant’anni, un edificio, che aveva mantenuto fino ad allora le sue caratteristiche di palazzo – fortilizio, in uno scrigno di tesori creato a sua immagine, rappresentazione del suo modo di vedere il mondo e quindi unico e straordinario.

Un susseguirsi di sale colorate, una diversa dall’altra,  decorate da stucchi, capitelli, archi, volte a ventaglio e cupole ispirate all’Alhambra di Granada. Stanze ampie e labirintiche che regalano stupore e meraviglia per i colori le infinite decorazioni.

Dalle finestre si può ammirare il parco dove sono presenti una quantità di specie arboree esotiche, in particolar modo le sequoie provenienti dalla California, arrivate dall’Inghilterra e acquistate a Firenze dal Marchese nel 1874. Fra queste la cosiddetta “sequoia gemella” alta più di 50 metri e con uno circonferenza di 8,4 metri, che fa parte, tra gli alberi monumentali d’Italia, della ristretta cerchia dei “150 alberi di eccezionale valore ambientale o monumentale.”

Una foto pubblicata da Annalisa Guerisoli (@annaguerisoli) in data:


Una struttura in cui mondo occidentale ed orientale si incontrano ed intrecciano, fondendosi in un unicum che rappresenta l’unione di più culture e più stili artistici ma anche culturali; Unione che ha dato vita ad una meraviglia per gli occhi e per l’anima capace di stupori chiunque ne venga a conoscenza.

Fino alla fine degli anni 60 il Castello fu una residenza privata, successivamente è stato adibito ad hotel di lusso con 17 camere e grandi saloni per pranzi e cerimonie. A inizio anni 90 però l’hotel chiuse poiché i costi di mantenimento erano troppo alti per una struttura del genere.

Da allora non fu più riaperto.
Il settembre scorso si è formato il gruppo spontaneo “Save Sammezzano” che ha l’obiettivo di diffondere quanto più possibile la conoscenza del castello  nella speranza che trovi più facilmente possibile un compratore  che l’acquisti per riportarlo agli antichi splendori.
http://www.savesammezzano.com/

Una foto pubblicata da @tutsie in data:

 

Una foto pubblicata da Dr. Federic Alfero (@dralfero) in data:

Una foto pubblicata da Claudia (@claudia___car) in data:

 

Una foto pubblicata da ♦️Karl♦️ (@karl_44) in data:

Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell’uncinetto e del cucito.

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