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Slavic Goddesses and the Ushers

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Museo del Novecento e Fondazione Furla presentano Paulina Olowska, che per il quarto appuntamento di Furla Series #01 – Time after Time, Space after Space, ha animato la Sala Fontana con la performance Slavic Goddesses and the Ushers. La ricerca artistica di Paulina Olowska spazia tra media diversi, dalla pittura al video, dall’installazione alla performance, indagando tematiche legate alla memoria, alle utopie moderniste e all’estetica popolare.
Il poliedrico lavoro dell’artista, ispirato alla cultura popolare americana e esteuropea – in particolare della Polonia del periodo socialista – stabilisce un dialogo con la storia, creando riferimenti culturali che fanno riflettere sull’idea di femminismo e consumismo. Concentrandosi su figure del passato, l’artista recupera storie minori e spesso dimenticate e le porta in scena con un approccio dettato dal desiderio di comprenderne il valore intrinseco, in un’ottica storica e anche contemporanea.

 Slavic Goddesses and the Ushers

Ispirato al lavoro della visionaria artista polacca Zofia Stryjeńska (1891-1976), Slavic Goddesses and the Ushers presenta sei manichini installati al centro di Sala Fontana, i quali indossano i costumi realizzati dall’artista stessa, ispirati dalla serie di dipinti Bożki słowiańskie (Divinità slave, 1918) della stessa Stryjeńska. Questi surreali abiti di scena, dai grandi copricapi e con decorazioni di piume di pavone e spighe di grano, restituiscono figure fantastiche della mitologia e del folclore slavi.
Ad accompagnare il pubblico nella partecipazione a questo cerimoniale sono quattro figure-guida (Ushers), impersonate da Dobrawa Borkala, Milovan Farronato, il compositore Sergei Tcherepnin e l’artista stessa. Queste misteriose presenze animano la Sala Fontana e lo spazio sovrastante, attivando la scena in modi diversi e guidando i visitatori in un’esperienza magica e suggestiva.

Paulina Olowska After Zofia Stryjeńska, 2018 collage courtesy of the artist
Paulina Olowska
After Zofia Stryjeńska, 2018
collage
courtesy of the artist

Time after Time, Space after Space, è la prima edizione di Furla Series – il progetto curato da Bruna Roccasalva e Vincenzo de Bellis realizzato in partnership con il Museo del Novecento di Milano – che a che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella produzione di mostre ed eventi dedicati ad alcuni tra i piu significativi artisti nazionali e internazionali, in collaborazione con le piu importanti istituzioni d’arte italiane.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.museodelnovecento.org oppure www.fondazionefurla.org.

Paulina Olowska Slavic Goddesses—A Wreath of Ceremonies, 2016 performance at The Kitchen photo: © Paula Court, courtesy of The Kitchen
Paulina Olowska
Slavic Goddesses—A Wreath of Ceremonies, 2016
performance at The Kitchen
photo: © Paula Court, courtesy of The Kitchen

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Cristina Bigliatti

«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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