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Snob means different

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Antesignano delle montature con un’unica lente piatta, Snob Milano si colloca a metà strada tra marchi mainstream e quelli high-end.

Il progetto eyewear Snob Milano nasce circa tre anni fa dalla visione del designer Tommaso Bossetti – ai tempi nel team di Gubo design Studio – e dell’expertise produttiva della Franco Sordelli, solida realtà del varesotto. L’idea base era stravolgere i canoni monotematici dell’occhialeria. E quale modo migliore se non partire da un nome altezzoso come Snob Milano? “È pretenzioso, arrogante, supponente… ma facile, corto e internazionale! La chiave stava nel renderlo autoironico. Ci siamo trovati tutti d’accordo che potesse rappresentare un valore aggiunto piuttosto che un deterrente, delineando da subito una chiara strategia comunicativa”, ci ha dichiarato lo stesso Bossetti. “’Milano’ ha pari peso nella comunicazione del marchio, il riferimento va alla Milano da bere, la Milano snob che seppur antipatica, è spesso stata ricetta vincente della comicità italiana”.
Il marchio si è fatto precursore di una tendenza che ha creato un suo cerchio di adepti (e di copiatori seriali): l’occhiale con un’unic lente piatte. Ed è proprio intorno alla lente che si è sviluppata la partnership esclusiva con Zeiss – il noto produttore di lenti tedesco – grazie a cui sono nati i primi modelli da vista con clip-on magnetico da sole.
La direzione che sta prendendo Snob Milano è chiara: creare occhiali non di massa ma dalla forte personalità, all’insegna del puro Made in Italy per un pubblico relativamente maturo (dai 30 ai 45 anni).

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Paola Ferrario

Desperate mother di una biondina e di un ricciolino, schizzo da una parte all’altra di Milano in sella alla mia super bicicletta. Quando scendo scrivo, nuoto, leggo, viaggio, porto a spasso la mia cagnolona, coccolo il mio gatto e nutro la mia tartaruga (che poi è un maschio). Ho due sogni nel cassetto: intervistare Isabel Allende e scrivere un libro. Prima o poi li realizzerò, nel frattempo faccio la giornalista e la blogger.

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