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Specchio, specchio delle mie brame…

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Tonelli design è un’azienda attiva dal 1988, dedita alla produzione di complementi d’arredo in vetro saldato. Una lavorazione che richiede estrema precisione e che permette di ottenere strutture molto resistenti. Da sempre, attraverso la ricerca, Tonelli sviluppa i suoi progetti avvalendosi di designer di fama internazionale, con un approccio che si basa sul rispetto di uno dei materiali più antichi e più nobili della storia dell’uomo, capace di mantenere inalterata nel tempo la magia della sua perfezione. A Imm Cologne 2018 l’azienda presenta le ultime collezioni disegnate da alcuni dei più straordinari interpreti del design internazionale: Uto Balmoral, Giovanni Tommaso Garattoni, Isao Hosoe e Lorenzo De Bartolomeis, Matteo Ragni, Karim Rashid, Giuseppe Maurizio Scutellà, Luca Papini e Viola Tonucci.

Specchio, specchio delle mie brame…

Tra i vari prodotti presentati al pubblico internazionale di Colonia, spiccano: APERTURE di Karim Rashid, una specchiera a parete dal design minimale dotata di un pratico vano portaoggetti, la cui struttura sembra galleggiare nell’aria; DOOORS di Matteo Ragni, una specchiera da parete composta da tre lastre di vetro sovrapposte, che contribuiscono ad aumentare otticamente la profondità dello spazio circostante fino all’infinito; LIBER di Luca Papini, libreria con base a specchio, madia sorretta da piedi in vetro e tavolino ad uso comodino; LIVINGSTONE CERAMIC+GLASS, l’iconico tavolo di Tonelli design viene presentato con tre nuove finiture effetto marmo per il top; METROPOLIS di Giuseppe Maurizio Scutellà, una collezione di arredi caratterizzata da un piacevole contrasto materico dato dall’abbinamento di vetro e ceramica, che include al suo interno tavoli da pranzo e da salotto, side-table e consolle; NAKED di Giovanni Tommaso Garattoni, la poltrona che sfida la propria coerenza strutturale, sfruttando il vetro, per dare l’illusione che la seduta fluttui nell’aria; OPALINA sgabello di Cristina Celestino, caratterizzato da un susseguirsi di incastri, di solidi e di volumi smussati, con l’introduzione di vetri dai colori tenui e opachi; OZMA di Viola Tonucci, uno specchio a parete con retro in legno verniciato nero e cerchio centrale in metallo dorato, la cui parte centrale può essere estratta per diventare un centrotavola riflettente; PERSEO di Paolo Grasselli, un classico tavolo da pranzo in cui vetro e legno si aiutano e si valorizzano a vicenda; SHOJI di Studio Hosoe Design e Lorenzo De Bartolomeis, un raffinato elemento d’arredo pensato come guardaroba personale, dotato di struttura in vetro, anta scorrevole a specchio, panca e cassetti scorrevoli in legno; WELCOME di Uto Balmoral, uno specchio a parete composto da due lastre – una in marmo e l’altra a specchio – inclinate verso l’interno.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.tonellidesign.it.

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Cristina Bigliatti

«Sono una persona profondamente superficiale» e «seguo sempre la cosa più facile, perché se è la più facile, allora è anche la migliore». Scrivo d’Arte contemporanea. Dici di non saperne nulla? «Non ti preoccupare, non c’è niente che riguarda l’arte che uno non possa capire». (Andy Warhol)

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