Architecture

Un angolo di Giappone a Milano

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Vudafieri-Saverino Partners disegnano un ristorante che ricostruisce le atmosfere tipiche degli Izakaya giapponesi a Milano

Un angolo del Giappone contemporaneo compare in uno dei quartieri storici di Milano, in Porta Venezia. Si chiama Kanpai e propone in modo inedito i riti e le atmosfere degli Izakaya – l’equivalente delle nostre osterie, dove in maniera informale si beve sakè accompagnato da piatti della cucina popolare giapponese. Kanpai porta a Milano un mix di cibo, sakè e cultura giapponese, niente sushi e una carta di cocktails dal sapore orientale: per mangiare e bere fino a tarda notte.

Il progetto di interior design è di Vudafieri-Saverino Partners, che aggiungono un nuovo capitolo all’elenco di locali realizzati (nella sola Milano Ristorante Berton, Pisacco, i due Dry, Zaza Ramen…).

Con Kanpai Claudio Saverino e Tiziano Vudafieri trasportano a Milano una sensazione del Giappone contemporaneo: Kanpai potrebbe infatti abitare uno dei tanti vicoli pieni di vita delle metropoli giapponesi, con schermi installati che trasmettono immagini pop tipiche del Giappone tecnologico e urbano di oggi. I 150 mq sono articolati su tre sale, dalle diverse note cromatiche e atmosfere estetiche.

 

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La sala del bar accoglie con un ampio bancone costruito con radicale semplicità: gli elementi in metallo si fondono al legno di bambù in maniera naturale e geometrica. Al centro si staglia un peculiare lampadario, realizzato con uno scola bottiglie francese d’epoca, al cui interno sono state inserite magnum di sakè che divengono diffusori di luce filtrata dai vetri e dagli ideogrammi delle etichette.

Nella seconda sala è stato realizzato un grande murales dal giovane street artist Alessandro Di Vicino in arte Gaudio. L’opera – nella sua parte pittorica interamente realizzata con pittura acrilica a pennello – tramite la presenza di monitor su cui scorrono dei video vuole ricreare l’atmosfera delle luci al neon tipiche delle strade di Tokio.

Infine la terza sala introduce ai toni del blu, che rendono indefinita la percezione delle profondità e su cui sono lasciate a galleggiare 50 lanterne giapponesi. Piccolo cameo nei bagni, dove viene riprodotto l’ambiente della Yamanote Line, la famosa linea metropolitana circolare di Tokyo, con la voce originale annunciatrice delle fermate.

Anche in questo progetto Vudafieri-Saverino Partners ha fatto tesoro delle preesistenze: segni evidenti che si trovano nelle irregolarità e nei colori delle pareti, lasciate grezze e arricchite di parziali inserimenti decorativi. Arredi essenziali, luci soffuse, colori caldi e rilassanti costituiscono la partitura estetica, mai banale, nelle evocazioni della cultura nipponica.

 

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Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell'uncinetto e del cucito.

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