Architecture

Un’astronave? No, è Spaceship, la casa “autosufficiente” ed ecosostenibile

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Chi è passato dalle parti di Piazza Castello durante la Milano Design Week, sicuramente avrà notato una curiosa presenza aliena all’interno dell’area riservata all’esposizione Inhabits. Una costruzione fatta di legno dalla forma di astronave, sostenuta da sottili piedi metallici. In realtà si tratta di un modulo abitativo sperimentale, progettato con l’obiettivo di creare un “organismo autosufficiente” da nove studenti internazionali del Master in Smart Buildings and Sustainable Design dello IED di Torino, avvalendosi del sistema Blockhaus, uno dei più antichi metodi di costruzione. Le assi, in legno di abete massiccio o lamellare, vengono impilate orizzontalmente una sull’altra, fissate da scanalature e da linguette di giunzione per poi essere unite negli angoli con incastri a pettine. Dopo aver percorso la “rampa” di accesso, ci si ritrova all’interno della micro-casa, in un ambiente confortevole, salutare, profumato di bosco e decisamente insolito. Qui si capisce il vero significato di “organismo autosufficiente”.

 

Rubner Haus Spaceship4
 

Rubner Haus Spaceship è infatti un modulo implementabile con tecnologie bio-responsive ed è capace di sfruttare il sole e la fotosintesi non solo per produrre energia e ossigeno ma anche per supplire al fabbisogno di acqua e cibo di chi lo abita. Orti verticali si snodano lungo le pareti interne offrendo varie tipologie di verdure ed è presente anche un sistema per la coltivazione di micro-alghe edibili (Spirulina e Chlorella), fornendo così un’alimentazione equilibrata, ricca di tutte le sostanze necessarie per il benessere e l’equilibrio dell’organismo. Inoltre, in un ambiente così ristretto, piante e alghe sono fondamentali nel processo di rigenerazione dell’aria e di produzione di ossigeno. Una serra solare sulla coda dell’astronave garantisce poi un sistema di purificazione naturale, diventando, in caso di necessità, una fonte di calore da utilizzare per la climatizzazione dell’ambiente. Per supplire al fabbisogno d’acqua, viene raccolta in un serbatoio la pioggia per essere incanalata in un sistema di irrigazione automatizzato a consumo ridotto, mentre la luce è quella naturale del sole, integrata da sistemi a LED. Anche l’energia elettrica è prodotta dal sole, tramite un sistema di pannelli fotovoltaici ad alto rendimento, integrati in copertura. Una piccola, grande utopia che trasferisce la tradizione di Rubner Haus in uno scenario futuro. Altro che alieni…
 

Rubner Haus Spaceship5
 

www.ied.it/IED/Torino
www.haus.rubner.com
 

Rubner Haus- SpaceShip - Copia
 

Rubner Haus Spaceship5
 

Rubner Haus Spaceship2
 

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Alessandra Albarello

Come ogni sagittario ho un’anima nomade, anzi randagia. Giornalista freelance e scrittrice, amo le sfide che affronto con coraggio e un po’ di incoscienza. Scrivo di molte cose, facendomi guidare dalla curiosità e dalle mie molteplici passioni. Mi piace raccontare storie e proporre visioni. La mia frase preferita è “Diventate ciò che volete diventare” (Nansen Osho).

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