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VIVIAN MAIER, UNA FOTOGRAFA RITROVATA

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New York, 10 settembre, 1955| © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

Il caso fotografico che ha conquistato il mondo arriva per la prima volta a Milano.
La mostra, a cura di Anne Morin e Alessandra Mauro, è realizzata in collaborazione con di Chroma Photography e promossa da Forma Meravigli, un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

 

Ragazzo con piccioni, senza data | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.
Ragazzo con piccioni, senza data | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

 

La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino. Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe.

 

8.Florida, 7 aprile 1960
Florida, 7 aprile 1960 | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

 

La mostra presentata da Forma Meravigli raccoglie 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti.
Figura imponente ma discreta, decisa e intransigente nei modi, Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto – New York e Chicago – con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, dalla città e i suoi abitanti in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale. Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa.

 

New York Public Library, New York, 1952 ca
New York Public Library, New York, 1952 ca| © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

 

Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa. Osservando il suo corpus fotografico spicca la presenza di numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. Il suo sguardo austero, riflesso nelle vetrine, nelle pozzanghere, la sua lunga ombra che incombe sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.

 

New York, 1954 | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.
New York, 1954| © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

 

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso. Come scrive Marvin Heifermann nell’introduzione al catalogo, “Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata…

Maier si dedicò alla fotografia anima e corpo, la praticò con disciplina e usò questo linguaggio per dare struttura e senso alla propria vita conservando però gelosamente le immagini che realizzava senza parlarne, condividerle o utilizzarle per comunicare con il prossimo. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi”.

 

Autoritratto, giugno 1953 | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.
Autoritratto, giugno 1953| © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

 

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata
Dal 20 novembre al 31 gennaio 2016
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00 Giovedì dalle 12 alle 23
www.formafoto.it

 

Senza titolo, senza data 4 | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.
Senza titolo, senza data 4 | © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

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