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WOODPECKER

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Woodpecker milano marittima

Una cupola in mezzo all’erba alta tra la spiaggia e una pista ciclabile. E’ questo ciò che resta oggi del Woodpecker, la storica discoteca di Milano Marittima progettata dall’architetto Filippo Monti alla fine degli anni’60.

Tutto iniziò nel 1952 con Aurelio De Maria, un giovane ragazzo  colto da un forte spirito imprenditoriale, che decise di creare un locale notturno che fosse all’altezza degli standard della riviera romagnola dell’epoca. Fu così che nacque il Woodpeker, luogo d’élite di grande prestigio molto amato dai giovani in pieno centro.

Woodpecker milano marittima
© Massimiliano Calamelli

Nel 1966 il proprietario decise di spostare il locale nell’entroterra di Milano Marittima, sull’Adriatica, in una zona isolata in mezzo ai campi, alla natura e a suggestivi laghetti: “Stavo tornando da Ravenna e nei pressi di Milano Marittima feci caso ad alcuni laghetti, dissi fra me e me, che il nuovo Woodpecker sarebbe stato sull’acqua. Silvano Collina mi passò il contatto dell’architetto faentino Filippo Monti che creò un modellino basato sulle mie idee rivoluzionarie”

Il proprietario si affidò dunque al celebre architetto, il quale raccontò come il progetto del nuovo locale partì quasi per gioco: “…facciamo un cerchio, facciamo affiorare l’acqua e ci mettiamo i coccodrilli”!

Woodpecker milano marittima
© Giorgio Raffaelli

Venne realizzato un cratere, circondato da una sorta di collinetta: un anello con all’interno una piattaforma rivestita di marmo giallo di Siena, completamente circondata dai laghetti dalle forme circolari e comunicanti tra loro. Il tutto era sovrastato dalla grande e caratteristica cupola in vetroresina, costruita sul modello di quella del Brunelleschi a Firenze. La cupola era quindi una sorta di guscio in vetroresina nervata, divisa come un ombrello in tanti spicchi, grazie alla presenza di tubi di ferro rivestiti da una copertina in alluminio. La struttura venne divisa in enormi falci realizzate da una ditta di barche da corsa.

Una costruzione che richiese uno sforzo immenso per una struttura assolutamente sperimentale e all’avanguardia per gli anni’60.

Quando aprì nel 1968 fu di nuovo un successo ma di breve durata infatti nei primi anni ’70 un grande incendio distrusse parte del locale che non riaprì mai più.
Da allora la cupola rimane lì, sempre perfetta, immersa tra i cannetti e la vegetazione, sempre perfetta.

Woodpecker milano marittima
© Massimiliano Calamelli
Annalisa Guerisoli
Instagram addicted, appassionata di luoghi abbandonati, mi cibo di viaggi e di nutella. Astenersi fan dell’uncinetto e del cucito.

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